“La custode dei profumi perduti” – Fiona Valpy

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AUTORE: Fiona Valpy
TITOLO: La custode dei profumi perduti
TRADUTTORE: Clara Nubile, Nello Giugliano
EDITORE: Newton Compton
GENERE: Narrativa

TRAMA

Sperando che un nuovo inizio possa essere la cura per il suo cuore spezzato, Abi Howes decide di accettare un lavoro estivo nella campagna francese. Non appena raggiunge il meraviglioso castello di Bellevue, è subito rapita dal fascino antico di quella dimora e dai segreti che custodisce. E ben presto, complici gli echi del passato, Abi scopre una storia straordinaria, che avrà il potere di sconvolgere i piani della sua estate e, forse, della sua stessa vita.

Era il 1938 quando Eliane Martin si prendeva cura degli alveari nel giardino del castello di Bellevue. Incontrò Mathieu Dubosq mentre vendeva il miele al mercato e se ne innamorò perdutamente. Sembrava che niente potesse scalfire la loro felicità, invece le ombre della guerra si allungarono fino ai confini francesi.

Nel caos generato dall’occupazione tedesca, Eliane e Mathieu vennero divisi e lei prese una decisione che sarebbe potuta costarle la vita: si unì alla Resistenza e combatté per la libertà della Francia. Ma la strada verso la liberazione fu lunga e, nei momenti più bui, il suo amore per Mathieu venne messo a dura prova. Può una storia che arriva dal passato coinvolgere a tal punto chi la rivive? La vicenda di Eliane riuscirà a risvegliare il coraggio e la determinazione di cui Abi ha bisogno?


RECENSIONI

1938. Eliane Martin, una giovane fanciulla francese, vive la sua vita in armonia a Couillac, paesino francese. Abita al mulino del paese, attività gestita da suo padre e su fratello, e lavora allo Château, un piccolo rudere diroccato su di una collina, al servizio del Signor Conte.
Si occupa d ella cucina, del giardino e cura amorevolmente diverse arnie.
Di tanto in tanto in paese si sente circolare la notizia di paesi invasi dall’esercito tedesco, ma tutto questo è lontano dalla Francia, remoto dal paesino che profuma di cera d’api e di fiori d’acacia.

2017. Abi è una giovane donna londinese che , dietro consiglio di una sua amica, si è iscritta ad una settimana di ritiro spirituale proprio a Couillac. In seguito ad una passeggiata tra la natura, perde la strada per ritornare al centro yoga. E, come per magia, appena prima dello scoppio di un tremendo temporale estivo, viene soccorsa da Sara, attuale proprietaria dello
Château , ormai adibito a location per eventi.

Capitolo dopo capitolo si indaga nella vita di Eliane, come in quella di Abi. La prima che, nel 1939 si ritrova a vivere in un paese sotto assedio, invaso dal nemico. E deve fare i conti con la morte, l’abbandono, la violenza, il sospetto e tutte le atrocità che la guerra semina. Cercando di mantenere sempre alto il valore della vita, anche quando non sembra nient’altro che uno
straccio logoro che gli scarponi del soldato di turno, calpestano senza il minimo riguardo. E Abi, che invece la sua guerra personale ormai l’ha già combattuta. Contro una madre alcolizzata, contro un marito capace di ogni violenza e abuso. E si è svuotata mentre lo faceva. Ed ora non resta altro che un guscio vuoto.

Ma c’è qualcosa che accomuna le due donne, oltre allo scenario suggestivo delle campagne francesi. La resistenza. Che sia resistenza verso un esercito di soldati guidati da un folle mitomane che invade il paese, la casa e toglie l’amore, la speranza, il quieto vivere, i sogni. Oppure che sia una resistenza verso quell’uomo che ha giurato amore e fedeltà eterna, ma che invade la vita, la mente e toglie la libertà, la considerazione di sé e a volte anche la vita.

Sono pagine intrise di sentimenti ed emozioni forti, che arrivano direttamente al cuore. E parlano di tenacia, di duro attaccamento alla vita, anche quando questa sembra perdere valore, dignità. E così bisogna ricostruire, anime ridotte in pezzi, città devastate.

©Martina Caruso

 

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