“La biblioteca di Parigi” – Janet Skeslien Charles

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FRASI

“Ho segnato un brano particolarmente memorabile. Durante una bufera di neve, una famiglia di pionieri si stringe insieme nella sua capanna, senza riuscire a riscaldarsi. Il papà si mette a suonare il violino e dice alle tre figlie di ballare. Loro ridono e saltellano, e questo impedisce loro di morire congelate. Più tardi, il papà deve accudire il bestiame, altrimenti gli animali moriranno. Quando esce di casa, non riesce a vedere a sei centimetri di distanza. Si aggrappa alla corda del bucato per arrivare alla stalla. In casa, la mamma sta col fiato sospeso, in attesa.” quando presi il romanzo, la professoressa Cohen mi coprì la mano con la sua. “Non riusciamo a vedere quello che succederà. Possiamo solo tenere duro, aggrappati alla corda.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“I numeri mi fluttuavano nella testa, come stelle. I numeri erano la chiave per una nuova vita.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

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“Inspirando l’odore più buono del mondo – un mélange del profumo muscoso di libri vecchi e pagine frusciante di quotidiani – mi sentii come se fossi arrivata a casa.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Non giudicava mai un libro dall’incipit, che assomigliava al primo e ultimo ragazzo con cui ero uscita una volta: entrambi sorridevamo in modo troppo esagerato. No, lo aprii nel mezzo, in un punto in cui l’autore non avrebbe cercato di impressionarmi. “In vita sono ombre e sono luci”, lessi. “Voi siete una delle luci, la luce di tutte le luci.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Riesco sempre a trovare tra gli scaffali un angolo che posso definire mio, per leggere e sognare. Voglio assicurarmi che tutti abbiano questa possibilità, soprattutto le persone che si sentono diverse e che hanno bisogno di un posto in cui sentirsi a casa.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Fermati, fermati subito. È stato detto abbastanza. Non turbare nessun cuore tranquillo e buono; lascia che l’immaginazione speri ancora. Sia ancora concesso di sognare la delizia della gioia che rinasce dal grande terrore, il rapimento della salvezza dal pericolo, il meraviglioso sollievo dall’angoscia, il godimento del ritorno.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Non dovrebbe far male sperare. Dovrebbe farti venire i brividi, come un piatto colmo di stelle che ti viene servito, scintillante di possibilità.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

Ogni volta che aprivo un libro rovinato, mi piaceva credere di liberare lo spirito di un soldato. “Vai, vecchio amico”, sussurrai. “Sei al sicuro, adesso; sei a casa”.

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Quando ebbe finito, sentii che la storia era un libro che avevo letto, una parte di me per sempre.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

“Tutti commettiamo degli errori, ma il modo in cui ci assumiamo la responsabilità delle nostre parole e delle nostre azioni rivela chi siamo davvero.”

[Janet Skeslien Charles, La biblioteca di Parigi]

 

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