“Che dispiacere” – Paolo Nori

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4/5 (4)

AUTORE: Paolo Nori
TITOLO: Che dispiacere
EDITORE: Salani
GENERE: Thriller

TRAMA

Bernardo Barigazzi è uno scrittore che ha cominciato a fare il giornalista ma non l’ha detto a nessuno. Quando non scrive è impegnato a corteggiare Marzia, barista laureata in filosofia, con cui ha una relazione fatta, prevalentemente, di appuntamenti mancati. Con lo pseudonimo di Ivan Piri dirige “Che dispiacere”, un giornale sportivo che esce in edicola solo i giorni successivi alle sconfitte della Juventus. Sembrerebbe uno svago innocente, finché Barigazzi non si trova suo malgrado coinvolto in un’indagine di polizia.

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Manuel Carrettieri, ultrà con la passione per la cocaina, è stato ucciso e più di un indizio collega Barigazzi al delitto. In una Bologna autentica e insieme fiabesca, tra le osterie del centro e i vialoni della periferia, va in scena una commedia degli equivoci popolata di indimenticabili protagonisti, densa di umorismo e umanità. Per la prima volta Paolo Nori si misura con il giallo, passando dal racconto in prima persona a quello in terza, e orchestrando una sinfonia di voci e personaggi.


RECENSIONI

Bernardo Barigazzi, vedovo, vive a Bologna con sua figlia, Daguntaj la chiama lui, ma quale sia il vero nome non si sa mica. Nella vita fa lo scrittore, ma da un po’ di tempo a questa parte fa il giornalista sportivo. Scrive articoli su di un giornale abbastanza particolare: si chiama “Che dispiacere” ed esce il giorno dopo che la Juventus ha subito una sconfitta. Ma di questa sua seconda professione non ne è a conoscenza nessuno così firma gli articoli con uno pseudonimo.
Intanto ha una quasi relazione, fatta per lo più di appuntamenti mancati, con Marzia, una ragazza che lavora al Bar Bulgarelli. E ogni tanto si vede col suo amico Enrico Mancino, che fa il giornalista e vorrebbe fare lo scrittore.

Ma il 20 febbraio del 2019 due ragazzi fanno una scoperta agghiacciante: sugli spalti di uno stadio c’è il cadavere di Manuel Carrettieri. Un giovane ultrà con una strana passione per la cocaina. È da questo avvenimento che il romanzo prende vita. Dalle indagini che partono in seguito al rinvenimento del corpo del ragazzo, risulta che l’indagato numero uno è proprio Bernardo Barigazzi. Tra ironia e suspance, Nori delinea personalità tutte diverse eppure molto simili. I personaggi che fanno da contorno alla vicenda del malcapitato Barigazzi, sono tutti vittima di un vizio, che sia la droga, la corsa, l’aspirazione al successo. Sono vite forse un po’ vuote che vengono scosse, ognuno in modo diverso, da questo omicidio che sembra un suicidio. Ne viene fuori un giallo che è anche una commedia, caratterizzato da un ritmo incalzante che tiene il lettore legato alle pagine dalla curiosità di conoscere la verità, ma soprattutto dalla scrittura divertente e “quotidiana”, che non fa sfoggio di paroloni o grandi insegnamenti di vita ma che arriva esattamente dove deve arrivare.

[©Martina Caruso]

 

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