Emozionarsi con un libro, si può.

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Ci sono libri di cui non puoi fare a meno di parlare e se non lo facessi sicuramente ne parlerebbero i muri. 

“Io ti voglio felice” è un libro di questi.

La profondità di questo testo è quasi dolorosa. Quando ci si accosta ad un libro simile è bene farlo in punta di piedi, e una volta dentro è opportuno lasciarsi trasportare completamente dalla corrente.

Ma partiamo dall’inizio…

Mia è un personaggio che amo dai tempi di “Passi“, l’ho ritrovata in “Dove ti trovo?” e adesso è meraviglioso trovarla ancora in “Io ti voglio felice“.

Dopo aver vissuto a New York e cercato invano la sua strada, decisa ad arrendersi, sta per ritornare a casa ma il destino la blocca. Ha un altro piano per lei.
Scrivere è la sua passione, ha scritto un libro che verrà scelto da una casa editrice, dovrà firmare presto un contratto e la sua vita sta per essere completamente stravolta.

C’è un passato da affrontare, dei cambiamenti che devono avvenire e poi… poi c’è Niccolò. 

Niccolò incrocia la vita di Mia quasi per sbaglio, ha trovato la sua agenda e gliela deve restituire. 

Tutto sembra alquanto scontato e invece non lo è per niente.

Mia è un cucciolo ferito, ha paura, ha alzato delle fortezze importanti che non è disposta ad abbattere per nessuno. “Vado al massimo” è una citazione che fa al caso suo, vive tutto intensamente con il rischio di farsi male ma con la speranza di stare bene.

Non si fida, l’ha fatto troppe volte e ogni volta è stato un disastro, vuole pensare solo a se stessa, non ha bisogno di nessuno che prometta e non mantenga.
Eppure Mia non cerca la Luna,  mira ad un INSIEME, ma cos’è un INSIEME? Un incontro a metà strada, anime che si toccano e mettono a tacere i pensieri, le paure, il passato, il mondo…

Recensire un libro di Claudia non è facile, le parole che usa le trasforma in stelle e finisci per lasciare te senza… ma come lei stessa suggerisce “l’importante è che non finiscano le emozioni” e lei è la regina quando si tratta di donare emozioni.

È un libro che merita di essere scoperto, letto, riletto, sottolineato, parlato, vissuto.
Nulla di questo libro è scritto a caso tantomeno il titolo: “Io ti voglio felice” non nasce come un’imposizione, piuttosto nasce come una preghiera affinché chiunque ricerchi la propria felicità senza mai rinunciarci.

Una volta terminato sorridi, il cuore è pieno di speranza e sembra comunicare

 Io ce l’ho fatta e puoi farcela anche tu.

Leggi le frasi tratte da Passi, Dove ti trovo?, Io ti voglio felice

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