“Acqua passata” – Valeria Corciolani

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AUTORE: Valeria Corciolani
TITOLO: Acqua passata
GENERE: Giallo

TRAMA

Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf. A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.

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Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.


RECENSIONI

“Acqua passata” è il primo romanzo della serie “La colf e l’ispettore”, di Valeria Corciolani. E’ ambientato in una suggestiva cittadina ligure, dove la tranquillità della routine quotidiana è improvvisamente turbata da una serie di ferimenti, omicidi e scomparse. Apparentemente slegati tra loro, questi eventi sarebbero destinati a passare inosservati o rimanere avvolti nel mistero. Peccato, però, che per una serie di coincidenze imprevedibili cadono sotto l’occhio attento di Alma, colf con impareggiabile spirito di osservazione. La sua abilità nel trovare indizi nascosti suscita l’interesse dell’ispettore Rosset, il quale decide di coinvolgerla nelle indagini.

Solo Alma, donna semplice e acuta, è in grado di ricostruire le vite dei personaggi coinvolti rovistando nella spazzatura, individuando una macchia in un posto insolito o riconoscendo un odore. Solo lei può aiutare Rosseta destreggiarsi in quella che sembra una situazione sempre più ingarbugliata. Inizia così una collaborazione non semplice ma certamente proficua, tanto più che anche Alma si ritroverà ad avere bisogno dell’aiuto dell’ispettore per un mistero che la riguarda da vicino, togliendole il sonno. Leggero ma avvincente, questo romanzo ruota attorno alla figura di Alma, una versione “in giallo” della Renee di “L’eleganza del riccio”.

Colta, intelligente e ruvida al punto giusto, Alma ha uno sguardo privilegiato sulle vite dei suoi clienti ed è in grado di coglierne ogni piccola mania, abitudine, paura o speranza. Riesce così a ricomporre i pezzi di un puzzle che, ad un occhio estraneo, sembrerebbero solo pezzi di cartone colorati. Alma fornisce un interessante punto di vista: quello di una donna quasi invisibile. E’ proprio grazie al suo talento naturale che scoprirà di non essere poi così tanto invisibile, meravigliando per prima se stessa.

[©Antonella Venturi]

 

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