“Le coordinate della felicità” – Gianluca Gotto

0
3592
Nessun Voto

FRASI

“Il problema è che tutti noi, prima o poi, ci ritroviamo a un punto della nostra vita nel quale il denaro non conta assolutamente niente. E, quando ci arriviamo, ci rendiamo conto che esiste un bene molto più prezioso. È il momento in cui capisci che stai per morire. Solo allora comprendi che il tuo conto in banca e gli oggetti che hai accumulato valgono meno di zero. Ognuno di noi prende percorsi di vita differenti, ma arrivati a quel punto siamo tutti uguali. Non c’è niente di più democratico della morte. Mi resi conto che qualsiasi persona in procinto di abbandonare questa vita probabilmente pensa che il bene più importante non sia il denaro, ma il tempo. Se potesse, darebbe via tutto ciò che possiede per avere più tempo. I soldi si possono accumulare e perdere, si può essere ogni giorno più ricchi o più poveri. Gli oggetti si acquistano, si rompono e si buttano per acquistarne altri. Si può sempre trovare un modo per aumentare il proprio denaro o i propri beni, ma non c’è nessun modo per aumentare il proprio tempo a disposizione.”

[Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità]

Leggi la nostra recensione

“Non mi interessava essere giusto, volevo essere felice.”

[Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità]

 

“Tutto parte dalla ribellione, quello è il primo passo. Il secondo è lanciarsi, il terzo trovare il paracadute e capire come aprirlo. L’ultimo è godersi la vita, finalmente.”

[Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità]

 

“Perché le nostre rivoluzioni personali, grandi o piccole che siano, iniziano sempre in un posto che abbiamo dentro. Da qualche parte, tra la testa e il cuore.”

[Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità]

 

“Ci sono momento nei quali comprendi che devi agire, senza badare troppo alle conseguenze. Se il tuo cuore e la tua pancia ti dicono di fare una cosa, dovresti farla e basta. Pensare e ripensare a tutto ciò che potrebbe o non potrebbe succedere (il cosiddetto overthinking) è il modo migliore per restare fermo e subire passivamente la vita, senza agire.”

[Gianluca Gotto, Le coordinate della felicità]

 

Vota ora