“Ho soffiato il mio desiderio fino al cielo” – Philippe Amar

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5/5 (3)

Libro in uscita il 8 ottobre 2020

AUTORE: Philippe Amar
TITOLO: Ho soffiato il mio desiderio fino al cielo
TRADUTTORE: Sara Arena
GENERE: Narrativa
EDITORE: Garzanti

TRAMA
C’è un desiderio che accomuna tutti i bambini del mondo: avere una mamma e un papà. È così anche per Victor, che vorrebbe capire se quella sensazione è diversa dall’affetto che gli ha regalato l’anziana Tatie, da cui è stato allevato come un figlio. Adesso che non può più occuparsi di lui, l’intraprendente dodicenne decide che a trovare una mamma ci penserà da solo. Ha già un’idea in testa. È convinto che Lily, la pasticcera che incrocia per strada ogni mattina, abbia tutte le qualità per essere quella giusta: uno sguardo dolce e generoso, un sorriso aperto che promette calore e fiducia e la passione per la cucina con cui assecondare la sua insaziabile golosità.

Victor è al settimo cielo, non avrebbe potuto trovare candidata migliore. Il problema è che non ha messo in conto un possibile rifiuto da parte di Lily. Pur restando affascinata dall’entusiasmo di Victor, la giovane pasticcera non ha nessuna intenzione di fargli da madre. Almeno finché non avrà fatto ordine nella sua vita cui manca il solido fondamento dato da poche e semplici certezze. L’amore, la maternità, la stabilità lavorativa restano per lei un orizzonte a cui tendere, a patto che trovi il coraggio di dare retta alla voce del passato da cui continua a essere tormentata.

Nel frattempo, Victor non ci pensa nemmeno ad arrendersi e stare a guardare. Giorno dopo giorno, si impegna a escogitare stratagemmi e rocambolesche imboscate per intrappolare e conquistare Lily. Perché nessuno meglio di lui sa che è il cuore a scegliere la persona capace di regalarci la felicità.
Dalla sua apparizione sugli scaffali delle librerie, Ho soffiato il mio desiderio fino al cielo si è imposto come esordio dell’anno.

Critici e lettori sono rimasti ammaliati dalla storia del piccolo Victor, dando il via a un passaparola che ha convinto la regista Michèle Laroque a trarne un film già in produzione. Philippe Amar ci consegna un romanzo delicato e toccante sull’importanza di non dare mai nulla per scontato, perché quando perdiamo di vista le cose importanti, rischiamo di smarrire anche noi stessi.


RECENSIONI

“Le ombre del passato erano comparse a turbare le belle sensazioni di quell’incontro virtuale. Erano come ortiche sul prato. Si rendeva conto che nessun fiore avrebbe potuto crescervi prima che lei lo avesse liberato delle erbacce cattive”.

A Parigi, la città dell’amore, mano nella mano con Tatie, “madre” affidataria, ci viene presentato Victor, il dodicenne protagonista di questo romanzo d’esordio di Philippe Amar. Ebbene si, Victor è un orfano che sta crescendo imparando ad ingoiare brutti rospi e a superare le tante porte sbattute in faccia e lo sta facendo da solo, senza quelle radici salde a cui nella normalità ci si affida: madre e padre. Malgrado la vita non perda occasione per farlo demoralizzare lui crede nell’amore più che in ogni altra cosa e riesce a trovare sempre una occasione per sognare. D’altronde chi non sogna amore nella propria vita? L’assenza di una madre, quella naturale, e la difficoltà ad incontrare la madre adottiva giusta segnano il cammino di Victor e da subito ci insegnano ad amarlo, ad entrare in empatia con lui barcamenandoci tra la burocrazia dei servizi sociali e legittimi desideri da “figlio”.

Ha ben chiaro cosa vuole dalla vita ed ha ben chiaro che madre vuole per lui, sa di poter e dover aspirare a questo con tenacia e determinazione. Lui ha deciso chi deve essere sua madre ed escogita un piano diabolico per riuscirci. Ce la farà? Si farà amare da quella sconosciuta che lui sente vicino al punto da volerla come madre? Attenzione il piccolo Victor non è un ragazzino solo e non amato, anzi, attorno a lui c’è stima e affetto, c’è amore. Tatie, David, Josè, Maia, Momo sono personaggi che lo dimostrano in ogni pagina. Tra le note di un violino che incanta, ricette di alta pasticceria, bistrot e cafè questo romanzo ci educa alla lealtà, all’amicizia, a vedere il mondo con la delicata ingenuità dei bambini, ci insegna che davvero volere è potere.

Philippe Amar, in un periodo di grande disagio sociale sceglie di pubblicare una storia commovente che ci riporta a sognare e a sperare, ci fa riflettere sul profondo significato dell’amore materno e ci apre gli occhi sulle infinite declinazioni che questo amore può avere. Da madre non ho potuto fare a meno di riflettere sul fatto che tra madre (in qualunque forma sia) e figlio è sempre e solo una storia d’amore. Penna fluida, una narrazione che va dritta la punto senza giri di parole, qualche pennellata di dolcezza ed un protagonista adorabile rendono questo romanzo un libro da leggere per aiutare ogni lettore a soffiare il proprio desiderio fino al cielo.

[©Maria Elena Bianco]

 

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