“Il profeta” – Kahlil Gibran

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FRASI

“Quando l’amore vi chiama, seguitelo, benché le sue vie siano ardue e ripide.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E quando le sue ali vi avvolgono, abbandonatevi a lui, anche se la spada nascosta tra le sue penne può ferirvi.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

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“E quando esso vi parla, credetegli, anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord quando devasta il vostro giardino.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Come l’amore vi incorona, così vi crocifigge.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E’ egualmente pronto sia a farvi fiorire che a potarvi.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Egualmente ascende fino alla cima ad accarezzare i rami più teneri che tremolano al sole, e discenderà fino alle vostre radici e le scuoterà là dove più sono abbarbicate alla terra.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“L’amore non dona che se stesso e nulla prende se non da se stesso.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“L’amore non possiede né vorrebbe essere posseduto; poiché l’amore basta all’amore.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Amatevi reciprocamente, ma non fare dell’amore un laccio: lasciate piuttosto che vi sia un mare in moto tra le sponde delle vostre anime.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Riempia ognuno la coppa del’altro, ma non bevete da una coppa sola.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Scambiatevi il pane, ma non mangiate dalla stessa pagnotta.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Cantate e danzate e siate gioiosi insieme, ma che ognuno di voi resti solo, così come le corde di un liuto son sole benché vibrino della stessa musica.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Datevi il cuore, ma l’uno non sia in custodia dell’altro.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Poiché soltanto la mano della Vita può contenere entrambi i cuori.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E restate uniti, benché non troppo vicini insieme: poiché le colonne del tempio restano tra loro distanti, e la quercia e il cipresso non crescono l’una all’ombra dell’altro.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“La vostra gioia è il vostro dolore senza la maschera.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso fu spesso pieno delle vostre lacrime:”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E come potrebbe essere diversamente?”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Quanto più penetra e scava il dolore dentro di voi, tanta più gioia potrete contenere.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Quando siete gioiosi, guardate a fondo nel vostro cuore, e vedrete che solo quello che vi ha dato dolore vi dà ora gioia: quando siete dolenti, guardate ancora nel vostro cuore, e vedrete che state in realtà state piangendo per quello che vi ha dato diletto.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Alcuni di voi dicono: “La gioia è più grande de dolore”, e altri dicono: “No, il dolore è più grande”.

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Ma io vi dico che essi sono inseparabili.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Essi giungono insieme, e quando l’uno siede con voi alla vostra mensa, ricordate che l’altro dorme nel vostro letto.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“In verità, siete come bilance oscillanti tra il dolore e la gioia.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Soltanto quando siete svuotati, siete fermi e bilanciati.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Dolore è il rompersi del guscio che racchiude la vostra intelligenza.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Così come il nocciolo del frutto deve rompersi perché il suo cuore possa esporsi nel sole, così dovete conoscere voi il dolore.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E se voi sapeste tenere il cuore in stato di meraviglia di fronte ai quotidiani miracoli della vita, il dolore vi apparirebbe non meno mirabile della gioia; e voi accogliereste le stagioni del vostro cuore, così come sempre avete accolto le stagioni che si susseguono sui vostri campi.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E vegliereste sereni durante gli inverni del vostro dolore.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Molto del vostro dolore è scelto da voi stessi.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E’ l’amara pozione con la quale il medico che è dentro di voi guarisce il vostro io malato. Confidate perciò nel medico e bevete il suo rimedio in silenzio e tranquillità.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

Il vostro amico è la vostra esigenza soddisfatta.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E’ il campo che seminate con più amore e che mietete con riconoscenza.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E’ la vostra mensa e il vostro focolare.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Poiché da lui vi recate per la vostra fame, è lui che ricercate per la vostra pace.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Quando egli tace, il vostro cuore non smette di ascoltare il suo cuore; poiché, nell’amicizia, pensieri, desideri, attese, tutto nasce ed è condiviso senza parole, con una gioia priva di plauso. Se vi separate dall’amico, non rattristatevi; poiché ciò che maggiormente amate in lui può meglio risplendere nell’assenza, così come una vetta appare allo scalatore più chiara dalla pianura. Non vi sia nell’amicizia altro proposito che l’approfondimento dell’animo. Poiché l’amore che cerca qualcosa che non sia lo schiudersi del suo proprio mistero non è amore ma una rete lanciata a caso: nella quale si afferra solo ciò che è vano.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“E sia per l’amico la parte migliore di voi.
Se egli dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca anche il flusso.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Nella rugiada delle piccole cose il cuore scopre il suo mattino e ne è ristorato.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Vorreste misurare il tempo, il tempo che non ha misura ed è incommensurabile.
Vorreste regolare la vostra condotta e dirigere finanche il corso del vostro animo secondo le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare una corrente sulla cui riva sedere guardandone il fluire.
Ma ciò che è in voi senza tempo è consapevole della atemporalità della vita. E sa bene che l’oggi non è che il ricordo di ieri, e domani non è che il sogno di oggi.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

“Ma se col pensiero avete da misurare il tempo in stagioni, fate allora che ciascuna stagione cinga tutte le altre, e che il presente abbracci il passato con il ricordo e il futuro con l’ardente desiderio.”

[Kahlil Gibran, Il Profeta]

 

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