“La settima promessa” – Michela Tilli

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FRASI

“Da piccola non mi facevo questi problemi con le persone, mentre adesso il mio cervello si surriscaldava a forza di riflettere sulle relazioni, sulle mie azioni e sulle reazioni degli altri. Nel frattempo il mondo andava avanti e io me ne stavo ferma a rimuginare.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Sentivo in quel periodo, che le persone intorno a me stavano cambiando. Forse ero io che crescevo e notavo sfumature diverse nei loro sguardi e nelle loro parole, o forse erano gli altri che cominciavano a vedermi e a reagire alla mia presenza con energia.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

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“Mi sembrava che diventare grande significasse percepire la violenza che c’era nell’aria, subire l’onda d’urto di comportamenti altrui, e cominciare a capire che non sempre il rispetto e la gentilezza sono alla base delle relazioni umane.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“In quel periodo mi sentivo tanto strana, ero io e non ero io, come trovarsi in una casa senza specchi e non sapere più che faccia si ha.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Se ero appena uscita da una situazione sgradevole, in cui non ce l’avevo fatta a dare il meglio di me, dalla quale ero fuggita, allora pensavo a come avrei dovuto rispondere. Le battute migliori mi venivano sempre dopo […] però riflettendoci, mi sembrava di risolvere tutto e metterci una pezza.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Ridere era l’unica cosa che riuscivamo a fare, come quando si scampa un pericolo e si resta in bilico tra l’incredulità e la gioia di esserne venuti fuori tutti interi.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Con la famiglia è diverso: non puoi infilarla in una scatola e darla via sperando che qualcun altro ne abbia bisogno e ne faccia buon uso. Era la mia famiglia, e non ci capivo più niente.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Mi ritrovavo all’improvviso coinvolta in una situazione che era cresciuta intorno a me e non mi faceva stare bene. Mi sentivo stritolata, avvolta da braccia ostili, come tentacoli. Era un abbraccio cattivo.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Il cuore umano è davvero uno strano organo, o forse dovrei dire il cervello. A volte tiriamo su dei muri invisibili che gli altri non riescono a scavalcare, e crediamo che le persone ci evitino quando siamo noi i primi a voltarci dall’altra parte.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Avrei conosciuto la solitudine, il dolore che nasce dalla consapevolezza che non si può tornare indietro, la paura dell’istante in cui ti rendi conto di non avere il controllo della tua esistenza.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Il sole tornò a splendere. Non mi sentii più confusa. Ma c’era sempre quel piccolo dolore, in un angolo del cuore.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

“Non riuscivo a muovere un muscolo, quasi avessi paura che ogni mio spostamento potesse peggiorare le cose, rompere gli equilibri, far precipitare la situazione, spezzare il filo sottile che teneva ancora in piedi la nostra vita.”

[Michela Tilli, La settima promessa]

 

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