“Fiori” – Maurizio De Giovanni

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Libro in uscita il 01 dicembre 2020

AUTORE: Maurizio De Giovanni
TITOLO: Fiori
EDITORE: Einaudi
GENERE: Narrativa gialla

TRAMA
È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale.

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Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto piú di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.


RECENSIONI

L’interno del chiosco dava un senso di malinconico, doloroso abbandono. Dopo appena quattro giorni, sembrava un luogo deserto da anni in cui la vita si decomponeva assieme ai ricordi”.

Siamo a Pizzofalcone, nota anche col nome di Monte di Dio, zona di Napoli in cui un commissariato è occupato a risolvere un caso di omicidio.
Il luogo è protagonista, è parte importante, fondamentale della storia.
In un periodo in cui la primavera incalza, l’aria si intiepidisce, l’odore del mare si diffonde, in un piccolo chiosco di fiori muore brutalmente il conosciuto da tutti e amato Savio Niola.

Lui che ha vissuto sempre nei fiori e con i fiori (li conosce tutti e ne conosce il significato) viene ucciso da una mano inferocita che sporca di sangue oltre che la scena del delitto anche l’aria tiepida e profumata al gelsomino e rose.

I fiori simbolo della primavera si sporcano di reato.
L’assassino è un vigliacco che lo prende alle spalle. A trovarlo è una delle persone più care a Savio, il suo fraterno e storico amico.
Chi è l’omicida? Quale è il movente? Il racket? Il ragazzo aiutato dallo stesso Savio? Altro?
Il finale sorprende.

Insieme ai “bastardi di Pizzofalcone” il lettore tenta tutte le varie piste cercando di raccogliere pezzi, e si addentra sempre più anche nella natura e nell’anima di una città particolare piena di contraddizioni, segreti, pregiudizio e generosità.
Nessun personaggio puó essere escluso dal contesto in cui è “incastonato”.

Il termine lo scelgo volutamente perchè molti personaggi sono pietre e bisogna avere la pazienza per scoprire se sono preziose o finte.
Aragona e Lo Jacono e tutta la squadra dimostrano ancora una volta di saper cogliere dettagli, di saper fare squadra, di usare l’intuito con maestria, sanno indagare e risolvere casi.

De Giovanni ha una penna scorrevole, ha una scrittura giovane e chiara, e poi corteggia chi legge con una vena poetica che talvolta sorprende e fa si che il lettore si lasci sollevare.
Non so se leggeró altro ma lo posso confermare: lettura che merita.

[©Maria Bianco]

 

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