“Il nome della rosa” – Umberto Eco

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FRASI

“Come dice Boezio, nulla è più fugace della forma esteriore, che appassisce e muta come i fiori di campo all’apparire dell’autunno.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Tale è la forza del vero che, come il bene, è diffusivo di sé.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

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“La bellezza del cosmo è data non solo dalla unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell’unità.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Se mai fossi saggio, lo sarei perché so essere severo. Se un pastore falla deve essere isolato dagli altri pastori, ma guai se le pecore cominciassero a diffidare dei pastori. Sì, c’è una lussuria del dolore, come c’è una lussuria dell’adorazione e persino una lussuria dell’umiltà. Se bastò così poco agli angeli ribelli per mutare il loro ardore d’adorazione e umiltà in ardore di superbia e di rivolta, cosa dire di un essere umano? E fu per questo che rinunciai all’attività di inquisitore. Mi mancò il coraggio di inquisire sulle debolezze dei malvagi, perché scoprii che sono le stesse debolezze dei santi. Quando entra in gioco il possesso delle cose terrene, è difficile che gli uomini ragionino secondo giustizia.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Anche una guerra santa è una guerra. Per questo forse non dovrebbero esserci guerre sante.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

“È sempre meglio che chi ci incute paura abbia più paura di noi.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Pensa un fiume, denso e maestoso, che corre per miglia e miglia entro argini robusti, e tu sai dove sia il fiume, dove l’argine, dove la terra ferma. A un certo punto il fiume, per stanchezza, perché ha corso per troppo tempo e troppo spazio, perché si avvicina il mare, che annulla in sé tutti i fiumi, non sa più cosa sia. Diventa il proprio delta. Rimane forse un ramo maggiore, ma molti se ne diramano, in ogni direzione, e alcuni riconfluiscono gli uni negli altri, e non sai più cosa sia origine di cosa, e talora non sai cosa sia fiume ancora, e cosa già mare.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Nulla infonde più coraggio al pauroso della paura altrui.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Avevo sempre creduto che la logica fosse un’arma universale e mi accorgevo ora di come la sua validità dipendesse dal modo in cui la si usava. D’altra parte, mi ero reso conto che la logica poteva servire a molto a condizione di entrarci dentro e poi di uscirne.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“Per non apparire sciocco dopo, rinuncio ad apparire astuto ora.”

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

“E voi,” dissi, “non commettete mai errori?”
“Spesso,” rispose. “Ma invece di concepirne uno solo ne immagino molti, così non divento schiavo di nessuno.””

[Umberto Eco, Il nome della rosa]

 

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