“Il libraio di Venezia” – Giovanni Montanaro

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FRASI

“Parlano poco, ogni tanto, più spesso stanno in silenzio; è la confidenza che hanno, di cui all’improvviso si accorgono.”

[Giovanni Montanaro, Il libraio di Venezia]

 

“Ha deciso che deve arrivare a San Marco, come se solo lì potesse capire qualcosa, di tutto quello che gli succede, della vita, e del senso di stare qui, al mondo, in questo mondo che si è fatto cattivo eppure è ancora bello, in modo inaspettato, in questa natura che si è fatta cattiva ma un poco cattiva lo è sempre stata, solo che adesso è peggio, adesso che il clima sembra impazzito e lui, il libraio di Venezia, non sa che cosa farà, che cosa può fare.”

[Giovanni Montanaro, Il libraio di Venezia]

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“Venezia è sempre bellissima.
Sarà la laguna, il profumo di sale dell’Adriatico che ti stordisce appena arrivi. Saranno i colori, il cielo che all’improvviso esplode, sconfinato e struggente come un amore inatteso. Saranno i ponti, i dipinti, le pietre, i palazzi, le vere da pozzo, i campielli dove capiti per sbaglio. Saranno le leggende, le storie. La gente ruvida e furba. L’Oriente, l’Occidente, il loro incontro aspro e pigro. Sarà che è fatta per viverci, che è stata costruita quando il mondo era della misura degli uomini. Che si incontra la gente per strada, che prima o poi ci si vede senza appuntamenti. Che è democratica, perchè ci si va a piedi, tutti quanti, sotto la stessa pioggia, con lo stesso vento.”

[Giovanni Montanaro, Il libraio di Venezia]

 

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