“Il quaderno dell’amore perduto” – Valérie Perrin

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FRASI

“Nei suoi occhi c’è sempre quell’azzurro perpetuo. Darei la vita per annegarci dentro. E soprattutto vorrei che il mio corpo non venisse più ripescato.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“I miei ricordi hanno perso la memoria.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

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“Bisogna mettere sempre un po’ di verità nei propri sogni, oppure il contrario.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“La vita prende e dà nello stesso momento. Solo che io, nello specifico, non so cosa mi stia dando. Ma spesso le cose vanno così.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“In fin dei conti, i cani sono come una bella giornata di sole, ti cambiano l’umore.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Finalmente, veniva trasportata da un sentimento potente, anche se quel sentimento era l’odio. E tra l’odio e l’amore – così aveva letto – non c’è che un passo.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“A Hélène non dispiaceva affatto che il suo bistrot fosse stato rimpiazzato da uno studio medico: ai suoi occhi non c’era poi tanta differenza. – Chi varca la soglia di un bistrot è come chi si rivolge a un dottore: cerca soltanto una cura alla solitudine -, diceva.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Tutti i giovedì, Claude viveva venti minuti di grazia, che secondo lui valevano anni di felicità coniugale. Soprattutto in quel periodo, subito dopo la guerra, quando ci si svegliava quasi stupiti di essere ancora vivi.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Il sudore le imperla il tratto di pelle tra le narici e il labbro superiore, sull’impronta dell’angelo. Si asciuga col dorso della mano, pensando alla leggenda secondo cui, per l’appunto, ciascuno di noi sa tutto della propria vita prima di nascere, ed è per quello che un angelo ci posa un dito sulla bocca, appena nati, ingiungendoci di tacere e lasciando la sua impronta sopra il labbro.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Mi piace mangiare da loro perché entrambi si toccano per tutto il tempo senza sfiorarsi. Come tutti quelli che si amano.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Mi ripeto che ciò che non trovo attraente in me un giorno piacerà a qualcuno. A qualcuno che mi amerà e che diventerà il mio pittore. Sarà lui a continuare il disegno. A trasformare uno schizzo in un capolavoro grazie a una grande storia d’amore. Ciascuno di noi è il Michelangelo di qualcun altro. Il problema è che bisogna trovarsi.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Quel giorno, mi sono resa conto che è sufficiente toccarli, gli anziani, è sufficiente prendere loro la mano perché iniziano a raccontare. Come quando si scava un buco nella sabbia asciutta, in riva al mare, e l’acqua risale in superficie.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

 

“Quando perdi la persona che amavi di più al mondo, la perdi di nuovo ogni giorno.”

[Valérie Perrin, Il quaderno dell’amore perduto]

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