“Il gioco delle verità” – Sveva Casati Modignani

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FRASI

“Una donna deve saper contare le uova nel pollaio e non le stelle nel firmamento. Era questa la mentalità corrente e continua ad esserlo. Anche oggi. Non dovremmo arrabbiarci? La storia dei soprusi sulle donne arriva da lontano. Già Euripide sosteneva che la donna era il peggiore dei mali. Non ti viene il sospetto che gli uomini ci denigrino perché hanno paura di noi, di quello che potremmo esprimere in fatto di intelligenza, di fantasia, di creatività?”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“Che cosa leggi?”
“Di tutto. Romanzetti, romanzoni, romanzacci. Mi identifico con i personaggi, partecipo ai loro drammi, elaboro le loro riflessioni. Comunque da queste letture disordinate ho imparato che un bel romanzo mi rimane impresso, mentre dimentico subito una storia insignificante.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

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“Ricordo’ che, quando Malvina era immersa nella lettura di un libro che la catturava, non c’era modo di distoglierla e, una volta che l’aveva terminato, lo chiudeva con uno schiocco e diceva: “Ah, questo romanzo mi ha dato una botta in testa”. E lo passava subito a Chiara…”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“Quando era piccola, Walter la sollevava per le ascelle e la metteva a cavalcioni sulle spalle, portandola in giro così, per strada. Roberta guardava il mondo dall’alto e sentiva un brivido meraviglioso di onnipotenza.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“Quand’era bambina, ogni volta che si vedevano, la mamma le regalava un libro. Le leggeva le prime pagine e poi le diceva: “Se vuoi sapere come continua la storia, vai avanti per conto tuo.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“La gelosia è una brutta tentazione dalla quale è meglio stare lontani.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“Lei ti ammirava. Ricordo che una volta mi disse: *Se fossi nata in quest’epoca, avrei voluto essere come Malvina, perché ha il coraggio di essere sincera con sé stessa e gli altri*.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“I viaggi che si compiono intorno a noi stessi sono molto più interessanti di quelli che si fanno intorno al mondo”, affermò lei.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

“Non voglio più tornare a scuola.
Ormai la mia immagine è andata a farsi benedire.”
“Già, si è un po’imbrattata e questo ti brucia. Lascia che ti dica che gli schizzi di fango, se li lasci asciugare, se ne vanno con un colpo di spazzola. Ci hai mai pensato?” le disse Roberta, dandole una carezza.”

[Sveva Casati Modignani, Il gioco delle verità]

 

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