“Mister Gregory” – Sveva Casati Modignani

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FRASI

“Lui sorrise di nuovo e non rispose.
“Devo ricordarti che questa casa non è un albergo?”
“È quello che dicevano le madri di una volta ai figli! Forse lo dicono ancora oggi, ma non ne sono sicuro”, replicò con tono allegro.”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

 

“Il buonumore non vi abbandona mai”, osservò la donna.
“Che motivo avrei per essere di cattivo umore? Il lavoro ce l’ho, il sole anche, e voi mi servite la minestra calda. Mi sento un re.”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

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“Quand’era bambino, un giorno, dopo un temporale aveva iniziato a correre verso l’orizzonte.
“Dove vai?” gli aveva domandato sua madre.
“Voglio abbracciare l’arcobaleno”, aveva risposto lui. Quell’arcobaleno, così silente, maestoso e immenso, era strettamente imparentato con la felicità.”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

 

“Poi si abbandonò a una risata che sorprese l’autista.
Gregorio di giustificò dicendogli: “Sa, amico mio, un uomo per essere felice deve fare progetti e io, in questo momento, ne ho disegnato uno che mi entusiasma.”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

 

“L’hanno viziata. Le scuole migliori, i vestiti più belli, i cavalli… Tutto le hanno dato, ma non l’amore. È questo il guaio. Quando era piccina, veniva da me e voleva che la prendessi in braccio. Nascondeva il visino sul mio petto e stava lì in silenzio, buona buona. Poi diceva: ”
‘Che buon profumo hai nonna’. Mi faceva piangere…(…).”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

 

“Tra il verde ancora brillante, spiccavano tanti minuscoli fiori trinati, dentellati, sferici, che resistevano al freddo novembrino. Allora disse: “Sono come questi fiorellini, umili ma caparbi: anche quando li calpesti, rialzano il capino. Così ti dico che non hai scampo, Greg: un giorno sarò tua moglie.”

[Sveva Casati Modignani, Mister Gregory]

 

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