“Il libro delle case” – Andrea Bajani

0
547
Nessun Voto

Libro finalista Premio Strega 2021

AUTORE: Andrea Bajani
TITOLO: Il libro delle case
EDITORE: Feltrinelli
GENERE: Narrativa

TRAMA
A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case lo custodiscono in segreto o lo tengono in ostaggio? Per raccontare la vita di un uomo, l’unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire “io” sapendo che dietro c’è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo – “che per convenzione chiameremo Io” –, le amicizie, il matrimonio nel suo rifugio e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione. La storia di Io salta di casa in casa, su e giù nel tempo, ciascuna è la tessera di un puzzle che si compone tra l’ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga in un appartamento di Roma mentre dalla tv si rovesciano le immagini di Aldo Moro sequestrato e del corpo di Pasolini rinvenuto all’Idroscalo; è marito in una casa borghese di Torino, bohémien in una mansarda di Parigi e adulto in carriera in un albergo londinese; ragazzo preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e studente universitario buttato sopra un materasso; poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota.

Leggi le frasi che abbiamo scelto per te

Costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Il libro delle case è un viaggio attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant’anni, nelle sue geografie, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda. In un romanzo unico per costruzione, poesia e visionarietà, Bajani traccia il grande affresco di un’educazione sentimentale a metri quadri.

Libro candidato al Premio Strega 2021


RECENSIONI

“Io non vedrá dunque questo paesaggio cosparso di relitti e sabbia, la discarica dei ricordi che non hanno trovato il loro posto in nessuna delle case in cui ha abitato, relitti in fondo al mare mentre sopra, in superficie, transitano altre navi”.

Inizio con il dire che ho trovato Il Libro delle case assolutamente geniale.
Nella struttura, nella composizione, nella articolazione della trama, nell’attirare il lettore e nel farlo sentire esso stesso “casa”. Si perché il lettore diventa parte, stanza, scala, tetto che incamera una storia e la custodisce sotto l’intonaco, tra le venature del legno, dentro gli sportelli dei pensili.

Protagoniste del libro sono le case, lo si intuisce dal titolo, e nello specifico sono le case di Io e della sua rete familiare e non solo. Nel libro troviamo Madre, Padre, Sorella, Moglie, Gemelli, Nonna, Tartaruga…
A primo impatto sembra che Io sia un personaggio generico, un qualunque Io nel mondo, poi, invece, entrando ed uscendo da ogni casa, il lettore ha la certezza che la storia sia proprio di quell’Io, quello che, man mano cresce, sperimenta diverse case ed in ogni casa lascia una parte di sé, buia e luminosa, viva e deceduta, stimabile e no, lucida e confusa.

Io è un bambino che gioca con una Tartaruga nella stessa Roma che accoglie la notizia di Aldo Moro e che scopre Pasolini morto all’Idroscalo, é un giovane ossessivo e amante di una donna sposata in una casa di provincia, è marito in una casa borghese di Torino con una Bambina, adulto in carriera in un albergo londinese, é un ragazzo preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e studente universitario buttato sopra un materasso, poi é anche semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota.
La storia di Io raccontata da materassi, tavoli, sedie, radiatori, finestre, cabine telefoniche attrae come calamita. A me é successo questo.

Bajani ti fa riflettere sull’importanza dello spazio che attraversiamo vivendo, sulla capacità che quello spazio ha di cambiare la storia di ciascuno e diventare archivio unico nel suo genere.
Impossibile non pensare alle case che ciascuno di noi ha abitato e alla miriade di sfumature in esse contenute.
Candidatura al Premio Strega meritatissima.
Lo consiglio caldamente specie a chi ama leggere autori maestri con la parole.

[©Maria Elena Bianco]

 

Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione invia commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro sito web.

Vota ora