“Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza” – Diego Manca

0
157
Nessun Voto

AUTORE: Diego Manca
TITOLO: Trilli. Riflessioni di una gatta in degenza
EDITORE: Ultra
GENERE: Vita

TRAMA

Taglia piccola, all’apparenza due anni di età, pelo corto di tre colori e una “mascherina” sul musetto a dividerlo in due metà perfette. Trilli, micia dagli occhi azzurri, è rimasta in degenza nell’ambulatorio veterinario dell’autore per diverse settimane. Questa è la sua storia. Nel periodo trascorso in ambulatorio, la gatta ha avuto modo di conoscere tanti quattro zampe: una cagna da caccia, una gatta randagia, un cane guida per non vedenti, tre gattini abbandonati, un gatto da esposizione e altri ancora. L’empatia con alcuni di loro è stata immediata, con altri un po’ più lenta. Mentre Trilli guardava quel mondo per lei insolito, l’autore osservava lei, il suo linguaggio non verbale, il suo modo di comunicare e reagire agli incontri. Bastava poco per capire che su ogni novità Trilli rifletteva. Il suo sguardo soppesava e “decifrava”, in un battito di ciglia, ogni nuovo arrivato. E il giudizio di un gatto è insindacabile: diceva Ernest Hemingway, «Gli esseri umani, per una ragione o per l’altra, quasi sempre riescono a nascondere i propri sentimenti. I gatti no». Di situazione in situazione, tra ipotetici pensieri della micia e spunti di riflessione validi per tutti, una storia d’amore per il mondo felino. Prefazione di Edoardo Pittalis.


RECENSIONI

“Trilli, riflessioni di una gatta in degenza”, di Diego Manca, è una storia semplice ma incisiva che narra le vicende, scritte in prima persona, di una gatta ricoverata in un ambulatorio veterinario.
Apprezzabile il tentativo dell’autore di rendere questo spaccato di realtà attraverso la percezione di un gatto, espediente che fa assumere al libro le sembianze di una favola, adattandolo facilmente ad adulti e bambini.
Nel corso della traumatica ma formativa esperienza esistenziale, la gatta protagonista del racconto intesserà relazioni sociali sia con altri gatti – ognuno di essi caratterizzato da una personalità ben delineata – sia col mondo degli umani, verso il quale traspare sempre un sentimento di viva curiosità, tipica della natura del felino.

Nel proseguo delle pagine, buona parte del libro si snoda in una cronaca del periodo di ricovero che spinge il lettore ad empatizzare con Trilli, e di fatto, ad essere partecipe attivo del suo mondo. Resteremo affascinati da come le ovvie difficoltà comunicative tra mondi situati su diversi piani siano superate dal linguaggio universale dell’amore, seppur velato da una certa diffidenza del felino, che l’autore trasmette in maniera vivida e coerente.

Verso il finale, il lettore o la lettrice che avrà per le mani questo libro chiuderà il cerchio su una storia semplice, non troppo elaborata, ma nel contempo tenera e dolce, che toccherà il cuore e spingerà a rafforzare i ponti che uniscono noi e queste splendide creature.

[©Alessandro Testa]

 

Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione invia commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro sito web.

Vota ora