“La clavicola di San Francesco” – Daniele Nadir

0
181
4/5 (3)

AUTORE: Daniele Nadir
TITOLO: La clavicola di San Francesco
EDITORE: 21lettere
GENERE: Narrativa

TRAMA

Sebastiano, frate francescano, scompare nel terremoto di Assisi del 1997. Vent’anni dopo, le sue tracce guideranno i due protagonisti, Fabio e Giulia, a una reliquia segreta di San Francesco e alla scoperta di un Nuovo Paradiso sulla terra. Ma la sopravvivenza dell’uomo sarà garantita?

In questo libro, antichi testi e tematiche religiose, come il Giardino dell’Eden e il Diluvio Universale, vengono reinterpretati e riconsiderati in chiave moderna e attuale; il Cantico delle Creature in particolare diventa così la chiave per esaltare la cooperazione tra uomo e natura e la cura dell’ambiente e dei diversi ecosistemi, non solo come atti di pietà umana e buon senso, bensì proprio come presupposti necessari alla sopravvivenza del genere umano.


RECENSIONI

Siamo a Roma, nel collegio di Santa Maria Maggiore. Qui le giornate sono scandite dalle preghiere, dai doveri del giorno e non c’è via d’uscita. Il mondo che pullula di vita oltre il cancello, sembra agli occhi degli ospiti del Santa Maria un giardino incantato.

Fabio ha il suo gruppo di compagni, un gruppo molto eterogeneo e sono in sette: Marco, Caterina, il Duca, Sebastiano, sua sorella Giulia e Dio. Sì perché lì Dio non si può proprio escludere, nemmeno nelle loro bravate. Spinti da un senso di giustizia a volte distorto si avventurano in mille peripezie all’interno del collegio, spesso incorrendo in punizioni e strigliate, fino a quando combineranno la più grave di tutti: scapperanno dal collegio, arrivando fino a Torino. E da lì costruiranno le loro vite, inizieranno a muovere i primi passi in quel mondo che è stato loro nascosto per circa quindici anni.

Diciannove anni dopo, il fatto di aver passato gran parte della loro vita tra preghiere, peccati e penitenze influenza ancora la loro vita. Nonostante ognuno abbia il proprio percorso, quell’ombra persiste nella loro quotidianità. Il protagonista, Fabio si ritroverà a bussare alla porta del Duca per cercare un posto dove dormire e lì rincontrerà Giulia, arrivata fin lì anche lei per chiedere aiuto: suo fratello Sebastiano, divenuto frate Elia, risulta scomparso. Dopo il tremendo terremoto d’Assisi, luogo dove si trovava, di Seb non si hanno più notizie. Tutto quello che resta è una polaroid che lo ritrae in un luogo sconosciuto con su scritto “Andrà tutto bene”.

Fabio, Giulia e il fedele cucciolo Pongo, inizieranno una ricerca che si addentrerà nei meandri del Vaticano, rispolverando vecchi misteri, che qualcuno tenta ancora di tenere celati. Visiteranno biblioteche con volumi inaccessibili, interpreteranno simboli e parole per cercare di capire e quando tutto diventerà più chiaro, tutto si complicherà. Seb era sulle tracce della Clavicola di San Francesco, opera mistica in grado di dar voce alle creature animali, consegnata direttamente da Maria la Sanguinaria al Vaticano e nascosta chissà dove.

Quello che si delineerà nel corso della lettura, sarà un romanzo tutt’altro che ordinario. Con una forte vena ecologistica, il racconto sarà incentrato sul rapporto dell’uomo con la Natura. Quello stesso rapporto ancestrale che viene molto spesso dimenticato e calpestato.
Avvincente, coinvolgente, con un epilogo sbalorditivo, il libro seguirà attentamente i due protagonisti, Giulia e Fabio, che si addentreranno, senza saperlo, nel Giardino dell’Eden.

[©Martina Caruso]

Vota ora