“Non avrò scampo: La seconda indagine dell’ispettrice de Asmundis” – Vito Rosario Ferrone

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4/5 (2)

AUTORE: Vito Rosario Ferrone
TITOLO: Non avrò scampo: La seconda indagine dell’ispettrice de Asmundis
EDITORE: Apeiron Edizioni
GENERE: Narrativa gialla

TRAMA

Maria Camilla è tornata nel suo commissariato. Dopo quella tragica notte. Immediatamente si trova alle prese con un omicidio. Un fisico nucleare morto ammazzato nella sua auto. Non è il classico delitto di camorra: questa l‘unica certezza della decisa e caparbia sbirra. Per il resto… amori, tradimenti, fisica medica e farmaci ad alta selettività. Dov’è la chiave per la comprensione di questo delitto? In un amore clandestino? In remunerativi trattamenti chemioterapici? Nella ricerca di sofisticate tecniche destinate a segnare una svolta nella lotta contro i tumori? La morte di Giulio Grassi metterà a dura prova le abilità investigative della vice commissaria de Asmundiis, che alla fine ne verrà a capo. Drammaticamente.


RECENSIONI

Napoli, il “motore primo”. La bella vice commissaria Maria Camilla Carafa de Asmundiis, già nota ai lettori, è alle prese con una seconda indagine.
Un omicidio. Giulio Grassi, fisico nucleare di circa quarant’anni, viene trovato morto nella sua auto parcheggiata in un vicolo. A parte la sua straordinaria carriera, sembra esserci poco altro da ascrivere al conto del sig. Grassi. Ma Camilla segue la prassi e parte con l’interrogare il suo capo, Chiara Colonnese, impegnata anch’ella nell’ambito della fisica come acceleratorista. Dall’incontro con Chiara, Camilla inizia a tracciare dei limiti all’interno di questa storia. Giulio e Chiara erano amanti; nonostante lei fosse sposata era profondamente innamorata di Giulio. E condividevano, inoltre, una passione sfrenata per il loro nobilissimo lavoro. Sì, perché stavano occupandosi della possibilità di sviluppare nuove terapie contro il cancro, che avrebbero diminuito l’impatto sul paziente e sul sistema, per via dei costi ridotti che questa terapia, una volta avviata, avrebbe comportato.
Quando però, i due agenti ritrovano ben ventisettemila euro in un cassetto dell’ufficio di Giulio Grassi, il mistero comincia ad infittirsi. Camilla asserisce con certezza che non si tratta di un delitto di camorra. Quattro colpi sparati a distanza ravvicinata, con poca precisione, da un revolver, classica pistola da donna. l’omicidio è sicuramente legato alle relazioni che Giulio Grassi intesseva con chissà chi.
Questa di Grassi è un’indagine che Camilla vive con fatica: l’amore immenso che Chiara dichiara di provare per Giulio, nonostante quel matrimonio stipulato quasi per obbligo, le ricorda in modo fin troppo reale il sentimento che l’ha legata e tuttora la lega al suo Mattia, e il ricordo doloroso di tutto quello che ne è conseguito brucia ancora.
E poi quel testimone, Pasquale Vicedomini, che la sera del delitto passava da lì e pare aver visto qualcosa, e che pochi giorni dopo viene spinto giù da una scalinata: un’altra persona che lei non è riuscita a proteggere, che paga la colpa di essersi fidato.
Fino a quando spunterà sulla scena Daniela, sorella gemella di Giulio, dalla gelosia morbosa verso suo fratello. È lei ad attirare l’attenzione di Camilla. Che crede finalmente di aver risolto il caso. Grazie anche a quella frase di apertura trovata in un libro di Mattia: “Era come se aspettasse un’amante”.
Camilla sembra convinta della risoluzione di quel caso, eppure qualcosa in lei la fa ancora tentennare. Ed è quella strana pista che coinvolge la professione di Giulio e lo spaccio di medicine a carico della criminalità organizzata. E allora, era stato saggio da parte sua rimuovere fin dall’inizio la pista dell’omicidio di camorra?

Vito Rosario Ferrone ci riporta nuovamente a Napoli, spettatori delle prodezze della bella Camilla. La testarda vice commissaria, che abbiamo conosciuto nel precedente romanzo dell’autore, continua con il suo tipico cipiglio ad affrontare la sua tanto difficile quanto onorevole professione, in un ambiente delicato. Si ritrova spesso infatti a combattere contro contesti più grandi di lei, che sembrano volerla sopraffare, inutilmente. Eppure qualcosa di irrisolto per la de Asmundiis ancora c’è, ed è dentro di lei: il ricordo di Mattia continua a lacerarla, a impossessarsi di lei e lei sa… che non avrà scampo!

[©Martina Caruso per Le frasi più belle dei Libri…]

 

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