“Tornare a casa” – Dörte Hansen

0
122
Nessun Voto

AUTORE: Dörte Hansen
TRADUTTORE: Teresa Ciuffoletti
TITOLO: Tornare a casa
EDITORE: Fazi Editore
GENERE: Narrativa

TRAMA

Quando un bambino nasce in un paesino di provincia dove di bellezza non c’è neanche l’ombra, è figlio di una ragazzina affetta da ritardo mentale e fin da piccolissimo viene messo in piedi su una cassa a spillare birra al bancone di una locanda, il fatto che da adolescente frequenti il liceo è piuttosto sorprendente; se poi diventa un professore universitario e decide di lasciarsi tutto alle spalle, l’evento è più unico che raro, e in paese c’è chi lo vive come un tradimento. Nel momento in cui, alla soglia dei cinquant’anni, l’uomo fugge da una vita accademica insoddisfacente e da un’ambigua convivenza a tre in un appartamento in cui non si diventa mai adulti per tornare a casa e prendersi cura dei nonni – Sönke, l’oste arroccato nella sua locanda semi abbandonata, ed Ella, che la vecchiaia ha reso capricciosa e imprevedibile -, due realtà apparentemente inconciliabili si scontrano, dando vita a una crepa profonda dalla quale tutto torna a galla. Il ritorno a Brinkebüll diventa così un’occasione per riscoprirsi e reinventarsi: ci sono conti da saldare, ruoli da invertire e tante tappe da rivisitare prima di muovere il primo passo verso il cambiamento. Il contrasto fra due mondi, il nostro passato e il nostro presente, le famiglie da cui proveniamo e quelle che ci siamo scelti, è la sostanza da cui germoglia questo romanzo, che racconta l’evoluzione di un paesino e i destini individuali dei suoi abitanti con dolcezza, ironia sottile e una vena di malinconia.

Leggi le frasi che abbiamo scelto per te


RECENSIONI

Sembrava essere fatto della stessa sostanza di quelle terre. Un uomo morenico, sospinto e scalfito, segnato nell’anima dall’azione di antichi ghiacciai, del vento e della pioggia.
.
.
Questo é un romanzo particolare: malinconico, molto, e dolce, molto.
Protagonisti indiscussi sono l’immaginario Brinkebüll, paese rurale della Germania del nord e Ingwer nato a Brinkebüll quasi cinquantanni fa.
Lui da quel paese, in cui ha vissuto tutto ed il contrario di tutto, è fuggito in cerca di una vita diversa da quella che sembrava già segnata, una vita nuova (davvero?) fatta di studio e carriera accademica e poco altro. Ingwer si trova in una fase di stallo, é martoriato da una certa inquietudine e allora pensa bene di tornare a casa da dove è venuto, con la scusa di prendersi cura di chi lo ha cresciuto: Sönke ed Ella. Loro non sono i suoi genitori, anche se Ingwer li ha sempre chiamati mamma e papà.
Ormai hanno molto più di ottant’anni e il tempo li ha segnati profondamente. Oltre al tempo a segnali in modo irreversibile é stata Marriet, la figlia.
Questo ritorno di Ingwer è occasione per immergersi nella vita di paese noiosa e ricca di routine che soffocano tanto quanto danno sollievo. Personaggi strani, storie di tutti i tipi, locali di cui senti l’odore e il rumore dentro. E tra una altalena temporale in cui si va avanti e indietro si entra nella vita di Ingwer e di tutto il paese e con essi si tocca con mano il cambiamento.
Chi vive nei paesi sa e non può non innamorarsi della penna affilata quanto sapiente di Dörte Hansen.
Consigliato, specie a chi ama la letteratura straniera.

(Calza a pennello Pavese: Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.)

[©Maria Elena Bianco]

 

Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione invia commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro sito web.

Vota ora