“Avanti, parla” – Lidia Ravera

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Libro in uscita 21 aprile 2021

AUTORE: Lidia Ravera
TITOLO: Avanti, parla
EDITORE: Bompiani
GENERE: Narrativa

TRAMA
Giovanna ha i capelli bianchi, però lunghissimi e folti. Vive in un bell’appartamento che guarda il fiume, nel centro di Roma, ma è un’operaia in pensione. In un tempo in cui tutti inseguono il successo, la popolarità, lo svago lei vive sola, non parla con nessuno, non va mai in vacanza. Le sue giornate si susseguono uguali e attente fra la musica che ascolta per dimenticarsi di se stessa e i romanzi che legge per rispecchiarsi nelle vite degli altri. Non è felice né infelice, è come se vivesse uno sconfinato tempo supplementare dopo una partita che per lei si è chiusa presto, quasi quarant’anni fa, nel secolo scorso, quando per la smania di cambiare il mondo potevi commettere sbagli così gravi da pesare sulla tua coscienza per sempre. Ha pagato il suo debito con la giustizia, Giovanna, ma se hai un’anima come la sua la punizione non basta mai. Un silenzio da penitente, dunque, quello che ha scelto, un silenzio che va in mille pezzi quando nel’appartamento accanto al suo arriva, anzi, irrompe una famiglia di beniamini degli dei: Michele, musicista svagato, Maria, bellissima e sempre un po’ spogliata, Malcolm, tredicenne impegnato a salvare il pianeta, e Malvina, tre anni di pura gioia.

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Giovanna prima li guarda e li ammira, poi si lascia coinvolgere nella loro vita: bambinaia volontaria, amica grande, presenza silenziosa e generosa. E infine dalla loro vita viene travolta, come succede quando l’amore apre una breccia nelle tue difese e ti ritrovi vulnerabile, nuda. Ma di nuovo viva. Una prima persona asciutta e nervosa, un memoriale che al lettore rivela, pochi indizi alla volta, un quadro finale di sconcertante, dolorosa dolcezza. Lidia Ravera illumina ancora una volta un ritratto di donna alle prese con il tormento della maturità, quando tutto è finalmente chiaro e la resa dei conti, se hai abbastanza coraggio, può trasformarsi in un nuovo, tardivo inizio.


RECENSIONI

“La paura è preveggente, intuitiva, ragionevole. Ho imparato, negli anni, a fidarmi della paura come di una madre. L’ho riconosciuta, rispettata, ascoltata. Tante volte mi ha salvato la vita.
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In una Roma piena di rapporti superficiali e poco approfonditi, condita da indifferenza e chiacchiere spicciole vive Giovanna, una donna matura con capelli foltissimi e lunghi e bianchi, una ex operaia che veste in modo semplice e anonimo quasi. Nel suo condominio, nel suo piano, allo stesso pianerottolo arriva una famiglia formata da quattro soggetti: Michele, Maria, Malcom e Malvina.

Questo arrivo guardato con sospetto prima, verrà poi accolto come una vera e propria benedizione. Perché Giovanna, che si è costretta sotto una coltre di gelo e solitudine aveva proprio bisogno di un urto che la facesse ritornare a pensare alla sia vita e alle sue scelte. Malvina è la scintilla di quel fuoco che a poco riscalda il cuore e la vita di Giovanna. Fiammella dopo fiammella scopriamo un passato pieno di scelte forti e dolorose, pieno di abbandoni e fughe, pieno di salite e rinunce.

Impossibile non appassionarsi a questa famiglia sui generis che è rumorosa e scombinata ma viva e vera, ancora meno possibile non divorare le pagine in cerca del passato di Giovanna.
Il lettore si trova spesso a pensare “Avanti, parla!”.

Tra un abbraccio, una chiacchierata davanti ad un brandy e cene organizzate passano personaggi, decisamente stronzi e piccoli, che da un lato servono alla storia per sottolineare certi stati d’animo e dall’altro, sottolineano che viviamo in una società nella quale si giudica troppo velocemente. La Ravera usa benissimo le parole e descrive sapientemente il mondo femminile a cominciare dalla piccola Malvina, poi sua madre Maria e Giovanna. Nessuna donna del romanzo è lasciata al caso.

La protagonista, l’operaia babysitter ombrosa eppure presente e attenta come poche, è esempio di tempra che educa generazioni. Lei è una di quelle che ne ha passate troppe e che nella vita ha saputo fare scelte forti.
Ognuno di noi dovrebbe incontrare una Giovanna nella vita…anche per capire che non si giudica nessuno senza prima sentire le sue ragioni e che, cosa poi importante, abbiamo tutti bisogno di calore umano.

Da adolescente rubai nella libreria di mia madre un libro, uno dei primi letti di nascosto, ed era “Porci con le ali”, di Lidia Ravera. Fu amore. E lo confermo nuovamente. In 341 pagine la Ravera dimostra capacità narrativa unica, profondità dei personaggi e originalità nella struttura del romanzo.
Consigliato a chi ama le storie non scontate, ben scritte e con carattere.

[©Maria Elena Bianco]

 

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