“Due vite” – Emanuele Trevi

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FRASI

“Tutto ciò che è incantevole produce una specie di perpetuo scintillio, e le persone incantevoli spesso si consumano e infine si dissolvono nel loro sciame vorticante di minuscole lucine.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Più ti avvicini a un individuo, più assomiglia a un quadro impressionista, o a un muro scorticato dal tempo e dalle intemperie: diventa insomma un coagulo di macchie insensate, di grumi, di tracce indecifrabili. Ti allontani, viceversa, e quello stessi individuo comincia ad assomigliare troppo agli altri. L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

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“Il fatto é che nelle nostre vite il caso e il più inflessibile concatenarsi degli eventi si assomigliano in modo da diventare esattamente identici- e forse é proprio questa opacità a permetterci di tollerare l’urto delle cose, senza mai farcene una ragione ma finendo per accettarle.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Capita agli uomini di uscire all’improvviso dalle loro storie per una momentanea, irrisoria distrazione, una minuscola sfiga. Qualcosa che non c’entra nulla e prevale su tutto il resto.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Che cos’è un incidente? Senza dubbio, qualcosa di refrattario a ogni forma di racconto. Libro dal vincolo della necessità, gratuito, imprevedibile, accade non smettendo però di ricordarci che poteva benissimo non accadere.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“La memoria si sfarina in una serie di immagini simili a un mucchio di fotografie rovesciate sul tavolo da un cassetto…”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Iniziando a zoppicare, Pia si era dislocata in un terreno impervio e per molti versi inaccessibile dell’esistenza, dove nessun verme poteva più raggiungerla o stupita, e di lì scriveva il suo resoconto come da una base artica, da un insediamento su un pianeta remoto.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Non siamo nati per diventare saggi, ma per resistere, scampare, rubare un po’ di piacere a un mondo che non è stato fatto per noi.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Come è possibile che conteniamo in noi tante cose così disarmoniche e spaiate, manco fossimo cassetti dove le cose si accumulano alla rinfusa, senza criterio?”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“Inspiegabilmente, alla fotografia si associa l’idea dell’immortalità, ma è un modo di dire sbagliato, non c’è nulla che più della fotografia, in un modo o nell’altro sempre vincolata all’attimo e al presente, ci ricordi la nostra transitorietà e futilità.”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

 

“L’infelicità. E i suoi gaddiani gomitoli di concause. Parlare della vita di Rocco significa necessariamente parlare della sua infelicità, e ammettere che faceva parte della schiera predestinata dei nati sotto Saturno”

[Due Vite, Emanuele Trevi, Neri Pozza]

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