“Acrobazie” – Alessandro Trasciatti

Storie brevi e brevissime.

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4/5 (1)

AUTORE: Alessandro Trasciatti
TITOLO: Acrobazie
EDITORE: Il ramo e la foglia edizioni
GENERE: Narrativa – Racconti

TRAMA

Le brevi storie di questa raccolta sono spiazzanti racconti del quotidiano, miniature curiose e circonvoluzioni della mente. Con abilità funambolica Alessandro Trasciatti scatta istantanee a partire da intuizioni e stravaganze, indaga le svirgolature dalla normalità, ritrae situazioni al limite del paradosso in cui convivono ironia e humor nero, erudizione ed esigenze corporali, aspirazioni letterarie di giovani bohémien e assurdi dialoghi con la mobilia della giungla casalinga. I personaggi di Acrobazie si muovono trasognati e in precario equilibrio sulla soglia del verosimile, cercano un senso che dia forma al vuoto, «un punto fermo da cui ripartire».
Nella variopinta rassegna di sogni, amori giovanili e fantabiografie, si avvicendano affetti asinini, matrimoni unilaterali, violinisti sordomuti e inferni da Commedia. Colpiscono i toni teneri e buffi e la scrittura tersa: con queste polaroid del possibile, Trasciatti propone l’autoironia come soluzione di fronte all’incomprensibile e le fantasticherie del passato come rifugio dal mondo. Acrobazie esplora i pertugi tra veglia e sonno, attraverso carambole stilistiche che fluiscono lievi
e lasciano spazio al tepore di un sorriso.


RECENSIONI

“È inutile. Questo libro è nato male. Non ci sarà mai niente che lo tiene insieme. Non diventerà mai un libro compiuto”

Come suggerisce il titolo, Acrobazie.
Storie brevi e brevissime è un piccolo libro di Alessandro Trasciatti che ci regala una lettura particolare in cui la scrittura incalzante, la brevità dei racconti e l’originalità dei contenuti s’intrecciano.
Il titolo e il disegno di copertina non sono casuali, ma indicano come l’essere umano viva in una continua instabilità tanto da trasformare la propria vita in un’acrobazia.
Ognuno di noi durante la propria esistenza si ritrova ad essere un’acrobata che si destreggia nelle vicende della propria vita. Il libro è diviso in tre sezioni: Rifugi, Infanzia e prolungamenti dell’infanzia, Casi clinici e onirici, ogni sezione travolge il lettore in una lettura veloce, a tratti surreale, in un susseguirsi di immagini, vita quotidiana, presente, passato, luoghi e descrizioni.

Ogni racconto è un pezzo di vita. Una fotografia che rivive attraverso un ricordo, un desiderio, una paura portate alla luce dall’io narrante. La prima sezione Rifugi è caratterizzata dall’ansia dell’io narrante che si rivolge ad un destinatario non chiaro, si mescolano ricordi, luoghi, oggetti, le frasi sono brevi la punteggiatura copiosa. Si legge tutto d’un fiato, quasi travolti dal susseguirsi delle parole. Nella seconda sezione Infanzia e prolungamenti dell’infanzia il passato è il protagonista indiscusso, un passato che oscilla costantemente tra realtà e immaginazione con uno stile che coinvolge sempre più il lettore.

Casi clinici e onirici è il titolo della terza sezione, in cui l’autore mette in atto l’acrobazia più dura e pericolosa, quella che tutti noi viviamo nella nostra esistenza, caratterizzata dalle paure più profonde, quelle che fanno perdere l’equilibrio e che possono farci cadere. Un libro insolito che inizialmente lascia sgomenti, ma poi inevitabilmente coinvolge il lettore in una lettura vorticosa e frammentaria, in cui però la sequenza dei racconti ha un ordine non casuale anche se all’apparenza sembri il contrario. Pagina dopo pagina scopriamo un io narrante che indossa, in ogni racconto, una maschera differente, riuscendo comunque a rimanere sempre se stesso regalando al lettore una lettura senza pause e coinvolgente.

«L’amore di un acrobata viene su nell’ombra, ha tempi lunghi di maturazione, deve superare barriere interne, pedaggi, rompere le mille scorze accresciutesi intorno al suo cuore in anni di ferrea disciplina, esercizio dopo esercizio, caduta dopo caduta, umiliazione dopo umiliazione.»

“Esiste ancora un lettore intermittente come io sono uno scrittore intermittente?”

[©Gaia Micheletti per Le frasi più belle dei Libri…]

 

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