“Le vite nascoste dei colori” – Laura Imai Messina

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4/5 (3)

AUTORE: Laura Imai Messina
TITOLO: Le vite nascoste dei colori
EDITORE: Einaudi
GENERE: Narrativa

TRAMA

Non sempre nascere con un dono è un vantaggio, di certo è una responsabilità. Mio è una giovane donna dallo sguardo speciale: i suoi occhi sono capaci di cogliere ogni minima sfumatura e dare un nome a tutte le tonalità, soprattutto quelle invisibili. Nell’atelier dove la sua famiglia cuce e ricama kimono nuziali con gesti preziosi tramandati da generazioni, ha imparato fin da piccola la potenza dei dettagli, scoprendo in segreto le vite nascoste dei colori. Ma a custodire un segreto, in questa storia, non è la sola.

Aoi possiede la sensibilità rara di capire a prima vista chi ha di fronte: la sua agenzia organizza cerimonie funebri, e lui – allo stesso modo di un mago – sa sempre come accompagnare i vivi e i morti nel giorno piú buio. Quando i loro destini s’incrociano in una mattina qualsiasi, Mio e Aoi si specchiano l’una nell’altro come due colori complementari. Sarebbe tutto perfetto, se non fosse che il loro incontro non è stato casuale: ancora non lo sanno, ma le loro esistenze stanno per entrare in collisione.

Laura Imai Messina sa raccontare il potere magico delle cose di tutti i giorni, fa scintillare le coincidenze, anima le storie come in una danza da cui si sprigiona, semplicemente, il prodigio dello stare al mondo.

E il Giappone, luogo di tutte le contraddizioni, è l’alambicco ideale di questo incantesimo. Cosí per le strade di Tōkyō, città da sempre scagliata verso il futuro, si celebrano ogni giorno le antiche pratiche di una cultura millenaria, i rituali dei matrimoni e dei funerali, le cerimonie del passaggio.

Le vite nascoste dei colori – una fiaba metropolitana capace di ammaliare il lettore – ci fa conoscere la forza dell’amore tra due figure indimenticabili e opposte. Due personaggi unici, legati a doppio filo da un nodo di meraviglia che aspetta soltanto di manifestarsi.


RECENSIONI

Se normalmente i libri nascono dall’insieme di parole scelte dall’autore, qui invece viene utilizzato l’ “alfabeto del colore” per descrivere un mondo in cui il lettore viene accompagnato e guidato con una delicatezza esemplare.

Se, da un lato, Mio ha il compito di preparare le giovani donne che si presentano al suo atelier per le proprie nozze, dall’altro Aoi, nel suo studio di pompe funebri, ha il solenne compito di preparare chi se ne va ( e in un certo senso anche chi rimane). La narrazione offre uno spaccato sul Giappone e sulle tradizioni di matrimoni e funerali.

Le informazioni sono ulteriormente arricchite da un vocabolario cromatico degno di nota, il tutto impreziosito dalla storia dei due protagonisti, il cui incontro è tutt’altro che casuale.
Voto personale 3 su 5

[©Alessia Bombino @il_segna_libro__]

 

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