“Al contrario” – Giuseppina Torregrossa

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FRASI

“Era sempre lei a controllare e a dare gli ordini, ma la democrazia funziona solo se qualcuno piglia decisioni e non ha paura di assumersene le responsabilità.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“E non ti scordare di dare da mangiare alle api in inverno; se gli togli tutto il miele quelle muoiono e pure tu muori di fame. L’ova non le mangiare tutte. Mettine un poco sotto la ciocca e lasciala covare. Se vuoi risultati, devi essere capace di rinunciare a qualcosa.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

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“La guerra, pensava, era una grande avventura. C’erano nuovi orizzonti da esplorare, posti lontani, femmine sconosciute delle quali innamorarsi. E poi vuoi mettere l’ebrezza di guardare in faccia la morte? Di gareggiare con lei? Giustino ne aveva tanta paura da desiderare di sfidarla.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“Dottore, la terra è viva. Perciò bisogna curarla se è malata, darci le cose che ci abbisognano. Fimmina è. E va trattata con il rispetto che si deve alle fimmine.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“La politica, dutturi, è una malattia. È come l’amore, non ne hai mai abbastanza e io faccio politica da quando ero un carusu.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“Solo gli eroi attraversano la vita in solitaria.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“Il dottore per la prima volta capì la differenza tra dimora, un luogo che ti accoglie e ti plasma, e casa, una semplice costruzione senz’anima.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“Improvvisa la bellezza scese su di lei come un dono dal cielo. Gli occhi, soffusi di una sconosciuta soavità, risplendevano, le gote lucevano rosee, ché l’amore si evidenzia subito, fin dai primi fremiti.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

 

“Nelle tiepide sere d’estate, sedute sotto i pergolati da un punto all’altro della Strata longa le ragazze davano corpo ai sogni, si raccontavano difficoltà e speranze. Le anziane si rammaricavano delle occasioni perdute. “Ai tempi miei,” sospiravano. Ah, la libertà poteva essere più eccitante della seduzione, più dell’amore stesso.”

[Giuseppina Torregrossa, Al contrario]

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