“I bambini del bosco” – Romina Casagrande

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FRASI

“Gli aveva risposto che non era colpa sua, che non avrebbe potuto farci niente. Perché le cose accadono, ma questo non gliela aveva detto. A volte si rompono anche se siamo convinti che siano al sicuro nelle nostre mani.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“La memoria non risiedeva nel pensiero. Era lì, impressa in ogni muscolo del corpo, in gesti ripetuti che tormentavano la carne come rilievi di scrittura braille. Per leggerli, bisognava chiudere gli occhi.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

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“Le avevano insegnato a pregare un Dio che a lei metteva paura perché aveva molti modi di rispondere alle tue domande, di accudirti e accogliere le tue richieste, persino di mostrarti chi fossi e liberarti. A volte accadeva il contrario di quanto avresti voluto, la sfortuna si abbatteva sulla tua testa, e lo scoprivi dopo, quando era ormai tardi, che dovevi soltanto percorrere un sentiero più tortuoso per arrivare alla cima.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Sto bene anche così.” A camminare per i sentieri e ad ascoltare gli alberi. Da sola, se stare con qualcuno voleva dire scendere a patti.

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“C’è sempre un bosco, sulla nostra strada, in cui finiamo per perderci. Ma da bambini è più facile trovare la chiave per uscirne. Molti poi crescono e non ricordano più come si fa. Sembra tutto più complicato.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Per l’amore occorre tempo e dedizione. Ti costringe a scavare dentro quello che sei e a lacerarti il cuore per trovare la parte migliore da consegnare all’altro senza chiederti se saprà custodirla.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Ma quando succede”, aveva detto abbassando la voce, di nuovo seria, “quando ti capita di sentirti in pericolo e vederti piombare addosso la notte, devi essere ancor più forte e non lasciare mai che il buio ti fermi.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Io non l’ho mai avuta un TV.” Per questo lui e suo fratello restavano a guardare le nuvole. “Meglio così, altrimenti guarderesti il sogno di qualcun altro e a furia di vivere quelli che non ti appartengono resteresti senza sogni tuoi.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Ma non possiamo scegliere, sai? Quelli che siamo stati, ce lo portiamo dietro come il guscio una tartaruga. E la tartaruga morirebbe se glielo strappassero dalla carne.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Perché hai scelto di seguire la sua strada?”
“A volte non scegliamo un bel niente, Orecchia di lepre. Il libero arbitrio è una stronzata. Però, possiamo limitare i danni. Tu potresti seccare un fiume in una notte?”[…]
“Credo di no”, si arrese.
“Funziona così”, concluse Pa soddisfatto, “la vita è quel fiume. Non ci è concesso di asciugarlo, né impedire che l’acqua corra sempre verso il mare. Ma possiamo deviare impercettibilmente il suo corso.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

“Era la prima regola: mai sanguinare. Nascondere bene la ferita e restare sottovento perché il predatore non fiutasse la traccia.”

[Romina Casagrande, I bambini del bosco]

 

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