“Un’amicizia” – Silvia Avallone

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FRASI

“Accumulai tutto, lo strinsi e sperimentai l’enorme potere che hanno gli oggetti di rilasciare gli odori e le voci che hanno assorbito. Di rendere presenti i ricordi.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“So che può sembrare incredibile che fosse accaduto tutto in un solo giorno. Ma a quattordici anni è così che funziona la vita. Il tempo non lo senti, tanto è veloce. Gli eventi si susseguono di continuo come fuochi d’artificio. Basta un attimo per cambiare idea.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

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“Forse realizzai in quel momento che la vita al suo meglio, nei rischi, negli azzardi, è come una piccola morte.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Perché Beatrice sapeva, a differenza mia e della Marchi, che sotto la cultura c’è la natura, e la natura è pulsione, sopraffazione, compiacimento del dolore altrui. È vincere e vaffanculo.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“La prima cosa a morire era la bellezza, dunque non aveva valore. Ma l’ultima?”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Non dovrebbero mai morire, le madri. Quando lo fanno, ti guardi indietro ed è come se non avessi più una storia, un posto, niente.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Ma la verità è che il lutto per un’amicizia finita non si risolve. Non c’è modo di curarlo, rielaborarlo, chiudere e andare avanti. Rimane lì, piantato in gola, a metà tra il rancore e la nostalgia.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Anche se gli studenti sono cambiati e non conosciamo più nessuno, il fatto è che niente muore davvero, nei luoghi.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Pensai che lo amavo. E non m’importava se questo verbo era eccessivo, se non ne conoscevo il significato. Il corpo non c’entrava più, almeno non solo. C’entravano le parole, quell’idea di eternità che chiamiamo anima, per cui si scrivono poesie, si compiono gesta. Lo amavo per sempre con tutta me, non avevo bisogno di sapere altro, che mi promettesse niente, che mi tornasse indietro qualcosa. Io lo amavo.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Imparai a leggere, e il tempo prese a correre, la realtà ad assentarsi. Ero libera di dimenticare me stessa, d’essere pirata, orco, strega, principessa.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

“Proprio lei che dell’apparenza avrebbe fatto la sua fortuna, sapeva che la verità di una persona, come di un libro, è in ciò che rimane muto; e segreto.”

[Silvia Avallone, Un’amicizia]

 

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