“Porcellana” – Maria Enea

0
238
5/5 (2)

AUTORE: Maria Enea
TITOLO: Porcellana
EDITORE: 0111edizioni
GENERE: Narrativa

TRAMA

Opera finalista al Premio 1 Giallo x 1.000 terza edizione. All’inizio del Settecento, la porcellana cinese è ambita da nobili e famiglie regnanti. Ma la sua formula è protetta dal segreto di stato da parte della Cina e vani sono tutti i tentativi per riprodurla. Un alchimista tedesco, Bottger, viene arrestato a Dresda e condotto al palazzo reale dal re di Sassonia, convinto che egli possa scoprirne la formula. Nel suo lavoro viene supportato dall’amico, il fisico Von Tschirnhaus. Tuttavia la ricerca rimane infruttuosa finché per caso i due non s’imbattono nella vicenda di una misteriosa donna alchimista, Osmolinda, vissuta due secoli prima…


RECENSIONI

Dresda, primi anni del 1700. Bottger, alchimista che gode ormai di una certa fama, arriva alla corte di Augusto Il Forte, ma l’accoglienza non è quella che si aspettava. Viene condotto in carcere, senza spiegazioni. Sa di aver tirato troppo la corda con Augusto, due anni prima, ma non fino a questo punto. Gli aveva dato la sua parola, ed infatti, eccolo lì, di nuovo a Dresda. Pronto ad esaudire i desideri tanto azzardati del sovrano.

Bottger è il primo alchimista ad aver creato il grès; la passione e il talento parlano per lui. E proprio per questo Augusto ha scelto lui. Dalle terre di Oriente è arrivato un nuovo materiale che domina il mercato, ambito da chiunque: la porcellana. Bianca, candida al punto da essere quasi trasparente, lucida, questo materiale e i ninnoli creati con esso hanno rapito ogni famiglia della nobiltà. Augusto il Forte vuole che la Sassonia diventi la nuova patria della porcellana. E sa che solo Bottger può tentare l’impresa.
Gand, Fiandre, fine del 1500. Osmolinda Martens, figlia del medico e alchimista Pieter Martens, inizia a muovere i suoi primi passi all’interno del laboratorio paterno. Con disapprovazione della madre, la piccola aborrisce tutto ciò che in quegli anni ci si aspetti da una ragazzina perbene. Ama invece conoscere sempre più il lavoro del padre. È acuta, intelligente e sempre pronta ad ascoltare le lezioni sull’Arte Regia.
Osmolinda gradualmente si fa attirare sempre più dal percorso spirituale dell’alchimia: raffinando la materia, si eleva lo spirito. Sente di essere nata per diventare un’alchimista. Ma sa anche che, nella società in cui vive e soprattutto nella ristretta cerchia degli Alchimisti, mai una donna sarà vista di buon occhio. A ridarle speranza, arrivano due occhi neri, tenebrosi e terribilmente attraenti: Andreas Liberavius, giovane alchimista di successo, amico di Pieter.

Dopo pochi mesi i due formano una coppia e vengono celebrate le nozze alchemiche, un rito in cui i due novelli sposi devono trovare, in una sorta di caccia al tesoro, i tre elementi per dar vita alla Grande Opera: Mercurio, Zolfo, Sale.

Tracciando un’accattivante e particolare trama, che trova origine in due epoche diverse, il lettore assiste alle vicende di Osmolinda, che ascende nella sua Arte come una divinità, ben presto conosciuta da tutti per essere una grande alchimista, ma che è costretta a vivere con un marito assente e violento. Andreas, infatti, ben presto ha mostrato la sua vera natura, quella stessa natura che Pieter aveva intuito durante il rito delle nozze alchemiche: Andreas non è un vero alchimista, ma solo uno spregevole “soffiatore”. Lui non conosce l’elevazione dello spirito, è solo avido di denaro ed invidioso delle ineguagliabili capacità della moglie. Rancore che arriverà al culmine quando Osmolinda farà una scoperta in grado di cambiare le sorti di tutta la sua terra.

A tutto questo si aggiungerà la disperazione del povero Bottger che, più di un secolo dopo, si scoprirà incapace di trovare la formula e i relativi giusti elementi per dar vita alla porcellana. Fino a quando il caso, come uno Spirito Elevato, lo condurrà passo passo verso una scoperta dolorosa e sconcertante.

Il libro “Porcellana” di Maria Enea è stato finalista nella terza edizione del Premio 1 Giallo x 1000. L’autrice, come la bella Osmolinda, ha mescolato sapientemente nel suo atanor mistero, amore e un’ambientazione dettagliata e ben strutturata, dando vita ad una Grande Opera capace di appassionare profondamente. La storia, con la perfetta dose di suspense, attirerà il lettore nel magico mondo dell’alchimia, degli elementi, della materia contrapposta allo spirito, che dalla prima si eleva viaggiando leggero in altre dimensioni e percorre i secoli lasciando indelebilmente traccia di sé.

[©Martina Caruso per Le frasi più belle dei Libri…]

 

Le recensioni presenti in “Le frasi più belle dei Libri…” esprimono le opinioni personali del recensore. Ti suggeriamo di leggere i libri che ti proponiamo, a prescindere dal giudizio da noi espresso. Qualora volessi esprimere la tua opinione invia commenti o recensioni tramite il modulo presente nel nostro sito web.

Vota ora