“Grazie dei ricordi” – Cecelia Ahern

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FRASI

“Mi piace pensare che i miei momenti più belli siano nella mia mente, che mi scorrano nel sangue chiusi in una banca dei ricordi che nessuno a parte me può vedere.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi]

 

“Le cose di ogni giorno, l’ordinario, il quotidiano sono ciò che ci spinge a proseguire. Com’è straordinario l’ordinario, uno strumento che ciascuno di noi usa per andare avanti.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

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“A volte abbiamo bisogno di tutta la colla che riusciamo a trovare per tenerci insieme.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

 

“È snervante essere obbligati a guardarsi quando non si desidera affrontare qualcosa. Qualcosa di duro e reale da cui non puoi scappare. Si può mentire tutto il tempo a se stessi, alla propria mente e nella propria mente, ma se ci si guarda in faccia lo si sa.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

 

“È come il mio giardino, tesoro. Tutto cresce. Compreso l’amore. E siccome tutto cresce, anche la mancanza di lei non può certo svanire nel nulla, ti pare? Ogni cosa aumenta, perfino la nostra capacità di farvi fronte. È così che si va avanti.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

 

“Be’, anche in giardino ci sono le erbacce, tesoro. Crescono spontaneamente, da sole. Si arrampicano e soffocano le piante che vivono nella loro stessa terra. Tutti abbiamo i nostri demoni, il nostro pulsante dell’autodistruzione. Perfino i giardini. Per quanto possano essere belli. Se non ci si lavora, non lo si vede.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

 

“Di sicuro sei figlia di tua madre, tagli gli angoli e crei sentieri nuovi, mente io ho sempre seguito la strada segnata e fatto il giro lungo.”

[Cecelia Ahern, Grazie dei ricordi – ed. BUR Rizzoli, trad. Marcella Maffi]

 

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