“I vestiti che non metti più” – Luca Murano

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FRASI

“Nel corso della sua vita aveva imparato a comprendere quanto la verità potesse fare male, come quando da bambina scoprì che gli arcobaleni non si possono percorrere a piedi ma solo guardare svanire, sfuggenti, scivolosi come le bugie che abitano questo mondo.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

 

“Noi che, come quelle galline nell’aia, ci affanniamo per sfuggire alla vita che cerca di prenderci e portarci via, dovremmo tutti girare lo sguardo a quei luoghi, a quei momenti preziosi e indimenticabili, reali o immaginare, e non dimenticare mai qual è la via, la strada per tornarci. Là dove tutto è iniziato, lontano dal tempo che passa, lontani dai rimpianti e dalle gabbie che a volte ci attendono.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

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“Non penso che si possa far felici gli altri senza provare prima individualmente a tendere verso la felicità.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

 

“Assieme a lei aveva spiccato il volo anche una grande parte di me. Una fetta bella grossa, considerevole, e forse era proprio a causa sua che viaggiavo, rimbalzando da un angolo del globo a un altro: sperando un giorno di trovarla, di ritrovarmi.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

 

“La scomparsa di un genitore, semplicemente, non si affronta. Semmai, la si subisce, inermi e indifesi. È tipo una valanga che ti travolge: tu, se sopravvivi, puoi solo grattare la neve con le mani e sperare di crearti un varco prima che finisca l’ossigeno.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

 

“E se sono le scelte che fai ogni giorno a delineare la piega che prenderà la tua vita, breve o lunga che sia, io voglio scegliere! Voglio scegliere nel bene e nel male, voglio mettere la firma sul foglio, voglio piangere una madre senza rimpianti, voglio vivere una vita senza rimorsi.”

[Luca Murano, I vestiti che non metti più]

 

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