“Aion. Riaffiorare dall’oblio” – Fabio Privitera

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FRASI

“Qual è la tua storia? È questa la vera domanda. Senza ambiguità. Il tuo nome non è che un’etichetta, nulla di più, non l’hai deciso tu. […] Ma la tua vita, quella l’hai scelta tu ogni giorno ed è essa che racconta al resto del mondo chi sei davvero.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Di cosa profuma un’anima?” gli domando, incuriosito.
“Un’anima profuma dei ricordi di cui le emozioni l’hanno impregnata.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

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“L’amore è un sentimento che molte volte viene descritto come una forza o un’energia, che porta le persone a vivere insieme e, allo stesso tempo, un desiderio di reciproca cura e protezione…”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“In effetti, credo sia proprio questa la differenza tra sapere e conoscere: nell’incontro con l’oggetto. Riguardo a un oggetto possiamo sapere molte cose, forma, storia, struttura, se queste ci vengono riferite
[…]. Tuttavia, finché non lo incontriamo, finché non vi entriamo in contatto attraverso alcuni dei nostri sensi, non potremo mai conoscerlo davvero.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Ora scopro che la felicità è qualcosa di dirompente, che ti coglie in un attimo inaspettato, restituendoti indietro tutto quello che credevi perso.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“In pochi attimi avevo conosciuto due tipi di lacrime. Quelle sofferte per l’addio dato a mio fratello Chet, e queste di gioia. Credo che saperle riconoscere abbia a che fare con il crescere.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Non è facile. Nulla è facile quando non sai in che direzione andare, né dove stai andando o cosa davvero cercare.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Vivere è sporcarsi le mani di vita.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“In generale, ogni animale possiede degli istinti che sono tutti finalizzati alla sopravvivenza e alla procreazione. Anche per noi esseri umani vale lo stesso, con una differenza. Noi abbiamo la facoltà di staccarci, di tanto in tanto, da tali istinti per gustare la vita e aiutare la vita stessa.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Credo che vivere e condividere con altri crei degli effetti che non si dissolvono, neanche a miliardi di anni luce nel mondo nel quale si erano formati e consolidati, forse perché tali sentimenti non appartengono al corpo, all’involucro che si deteriora, bensì alla sua lucentezza, all’anima che permane.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Ci vuol poco a togliersi i vestiti, ma certi veli dell’anima te li toglie solo chi ti guarda come se non avesse mai guardato altro nella propria vita.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“L’esistenza è qualcosa che si incastra e riesci a comprenderne l’insieme solo quando arrivi alla fine, e non c’è alcun elemento meno importante. Non esiste goccia che non contenga in sé l’intera forza del fiume, lo stesso vale per la vita. Ogni ricordo, ogni momento che viviamo, ha in sé la medesima forza: sono le emozioni, le passioni, il sentimento che ci mettiamo dentro a spingerci ad attribuire loro un valore più o meno grande, sebbene adesso sia quasi convinto che nessuno degli attimi a cui ne abbiamo dato di più sarebbe accaduto in mancanza di anche solo uno di quelli che ci ha attraversato senza, apparentemente, lambirci. Quelli a cui non abbiamo dato importanza solo perché così naturali, così familiari, che finiamo per non dar loro il giusto peso. Ma ne hanno invece.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“So chi sono e sono libero da chi ero, e così è per tutti: andiamo incontro a chi ci ha attraversato, stupito o lasciato come un sasso tra le onde, e noi altrettanto; chi ci ha riversato le proprie paure o le proprie speranze; che ci ha fatto versare le lacrime o chi per noi le ha versate. Lungo il corso c’è quello che siamo, perché noi siamo sempre un presente che si muove tra il ricordo e la speranza. In ogni sua goccia c’è un fotogramma, e anche l’intero film.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“Il tempo credo sia l’unica cosa che possediamo davvero e quando lo dedichiamo a qualcosa o a qualcuno che amiamo, non lo perdiamo mai… non perdiamo le persone a cui ne abbiamo dato e da cui lo abbiamo ricevuto. Esse sono i nostri ricordi, le nostre emozioni, il nostro essere uno scopo su questa Terra.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

“L’inferno non è affatto dannazione o ingiustizia. È, piuttosto, dove si scontano le pene per quello che non siamo stati in grado di apprendere e superare, le nostre incapacità e difficoltà, le responsabilità negate e ribaltate contro gli altri. Tutto ciò che non si accetta e non si compie di noi stessi si sedimenta
nel fondo della nostra coscienza, fino a formare un tappo; le emozioni ingabbiate iniziano a premere sempre più da sotto le fondamenta, per poi evadere e vivere nel corpo e nel mondo, fino a esplodere. Il buco che resta ci risucchia nel proprio vuoto, in quel luogo dove un giorno può durare tutta la vita se cominci a ripercorrerla elencando, minutamente dal primo all’ultimo, gli “avrei dovuto”, gli “avrei potuto”, gli “avrei voluto”, ottenendo solo di allontanarti dal realizzare che la tua vita non si arresta al passato e al condizionale legato ai singoli episodi. Ne sono uscito come soltanto chi è solo riesce ad uscirne, percependo ancora quella scintilla di vita che manteneva acceso il mio cuore, che non si era affatto affievolita, e nel momento più difficile, in cui ero a un passo dal perderla di nuovo, stavolta per sempre. l’ho vista chiaramente mentre era avvolta dall’alone delle preoccupazioni, della mia sofferenza e indolenza verso me stesso, e non dovevo far altro che diradare questa nebbia per guarire e uscire fuori dall’inferno. Guarire dalle ferite autoinferte.”

[Fabio Privitera, Aion. Riaffiorare dall’oblio]

 

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