“La ragazza dei colori” – Cristina Caboni

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FRASI

“…i sogni dovevano essere esattamente così: immensi.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“…non c’era nulla che favorisse il perdono quanto la consapevolezza di aver commesso a propria volta una mancanza.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

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“I problemi d’altronde erano solo intoppi in cerca di una soluzione.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Molte volte la bellezza è data proprio dal contrasto.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“…sai cosa c’è di bello quando si perde qualcosa […]?
Si cambia. La perdita è “ouverture” del cambiamento.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Ho un vuoto dentro. Non mi basta l’aria, non c’è riposo, né cibo sufficiente a colmarlo. E’ assenza. Pura e semplice mancanza.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Una leggera nebbia aleggiava sui campi circostanti. Un confine o un passaggio. Dipendeva da quello che si andava cercando.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Domani. La parola che più di tutte regala speranza.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Vedi, possiamo essere adulti anagraficamente, ma non per questo lo siamo per davvero. Mi portavo dietro… cose. Un disegno, un’immagine della perfezione, di quello che volevo per me. Una cosa che però non c’entrava nulla con la vita, né con me.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“È strano, ma spesso comprendiamo le cose solo dopo che sono accadute. O meglio, i risultati diventano accettabili sulla lunga distanza. Se non proprio soddisfacenti. Credo sia un modo che le persone hanno per dare senso a ciò che invece non ne avrebbe affatto.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Il dolore è negazione. Se lo lasci dilagare si prenderà tutto e poi non resterà nulla. Si può contrastare solo con il bene, con la gioia. È come il colore bianco: diluisce, esalta e il bene deve essere così, meravigliosamente efficace.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Lei avrebbe scelto di restare ancora, in realtà, ma era un genere di cosa che non si poteva pretendere, la compagnia. Poteva essere donata.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Risero insieme perchè erano felici e non c’era bisogno di altro per ritrovarsi. La loro amicizia era ancora tutta lì, sotto la superficie, bastava lasciare che riaffiorasse.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“La franchezza fa paura, non lo sapevi?”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Volevo sapere cosa si prova a lasciarsi andare senza pensare alle conseguenze. Cosa si prova a vivere.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Camminare mi aiuta a pensare. A lasciare andare quello che mi turba, che non mi serve.”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Come poteva spiegare all’amica la sua necessità di guardare il cielo? Il desiderio di perdersi in qualcosa di indefinibile, privo di confini?”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

“Tu invece hai già un’idea di cosa ti piacerebbe fare in futuro?”

[Critina Caboni, La ragazza dei colori]

 

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