“Corpi minori” – Jonathan Bazzi

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FRASI

“Mi vuole da lui e io voglio che accada, l’incontro di due scie desideranti, esigenze parallele. Dico di sì, ovvio che accetto, e finalmente succede. Senza un piano preciso, all’improvviso la fantasia contamina la realtà: verrò a Milano.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Ci insegnano fin da piccoli che il cuore sta da una parte, è una cosa sola, a tinta unita, solido, univoco. Puro. Ma è falso: il cuore è pieno di corridoi e passaggi e porosità e tornanti.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

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“Niente è vero in assoluto, sempre, a qualunque condizione, età, latitudine. La contraddizione è la lingua del mondo? All’origine della vita, quantomeno della mia.
E ora la voglio sfruttare.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Sentenze istintuali, la prima reazione è quella che dice la verità.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“So trarre in inganno su ogni cosa, me stesso e il mondo, combinare traffici illeciti nei ventricoli altrui, scambiare tenerezze per un posto letto. Posso fissare negli occhi chi si fida di me senza riserve, stringendo la verità per impedirle di affiorare dall’iride, trattenerla a forza sul fondo, sospendi il fiato – affinché non riemerga.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Meglio così per entrambi, mi sento dire – le frasi fatte mettono l’esperienza degli altri tra noi e la verità, riparano, permettono di restare al sicuro. Perché non c’è affatto bisogno dell’amore per essere macellati da una separazione.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“In marcia, questione di sopravvivenza.
Restare in piedi, ora, da solo.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“L’integrità non ci è indispensabile, restiamo vivi anche a brandelli.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Nei momenti più critici la parentela orizzontale vale come quella verticale, piena comprensione, una famiglia rimane una famiglia nonostante i silenzi, gli anni di reciproca indifferenza – compleanni senza auguri, i cugini incontrati la prima volta neonati e la seconda quattordicenni. È la famiglia e solo la famiglia che ti vede per quello che sei, a essa ci rivolgiamo per la restituzione di uno sguardo sincero, una definizione.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“L’amore che finisce è la scoperta di una cicatrice che non avevamo notato.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“L’amore è dunque raddoppiarsi, appaiare guai. Ripetere, ritrovarsi a ripetere sempre.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“È impossibile, quando ci si innamora, rimanere nella forma della vita passata: una minaccia odiosa, da scongiurare con ogni mezzo a disposizione, doversi separare anche solo per una giornata.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Ritrovo il suo viso e sorrido e anzi rido, per la felicità di poter infilare la lingua nelle mucose del mio destino. La sua saliva, la mia, tutto l’osceno ora è devozionale.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Ti faccio ridere, chiede. Anche, mi fai tutto.”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“Cosa ci trova in questo mio poco e niente, scartato da tanti, da tutti.
Perché è rimasto, rimane, a differenza degli altri?”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

“…ma il fatto di voler bene a qualcuno dice davvero qualcosa della capacità di proteggerlo?”

[Jonathan Bazzi, Corpi minori]

 

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