“Vita mortale e immortale della bambina di Milano” – Domenico Starnone

0
128
Nessun Voto

FRASI

“Dissi che Nina era capitata e che ciò che capita non è ciò che scegli.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

“La lingua non è statica, la lingua si sgretola, e con lei la scrittura.
– Anche le montagne, i pianeti, le stelle, tutto l’universo.
– Però all’affidabilità della scrittura ci tengo in modo particolare e sapere che è fragile e insufficiente mi disorienta.
– Cioè?
– L’alfabeto non registra tutti i suoni, Nina. Non puoi nemmeno immaginare la quantità di cose che restano fuori.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

Scopri più di questo libro

“– Allora che nesso c’è con Ercolano e i papiri?
– La condizione umana, la distruzione, la memoria.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

“Sotto sotto, avrei preferito essere venuto al mondo intorno ai diciassette anni, evitandomi le sciocchezze dei primi sedici.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

“Oggi so che in quell’occasione le diedi un grande dolore, ma del suo dolore, allora, non mi importava niente, ho avuto per molto tempo una furia che non si attenuava.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

“E meno male, dunque, che persone del suo tipo ogni tanto hanno di questi abbagli. È cosí consolante sapere che c’è almeno un essere umano che pensa di te, anche sbagliando: ah com’è preziosa questa persona, voglio prendermene cura finché muoio.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

Aveva forzato la sua natura per amor mio. Amore, sí. Escludo che nell’arco lungo della mia vita qualcuno me ne abbia dato altrettanto, un amore che durò anche quando si cominciò a sospettare che sul mio conto il maestro Benagosti s’era sbagliato.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

“Ogni mia manifestazione la entusiasmava e non perché migliorasse la sua esistenza, che era uno zero spaccato, ma perché, se solo battevo le ciglia o dicevo ah, quel battito e quella interiezione provavano, secondo lei, che ero il migliore degli organismi viventi comparsi nei millenni sul pianeta.”

[Domenico Starnone, Vita mortale e immortale della bambina di Milano]

 

Vota ora