“Romanzo di un naufragio” – Pablo Trincia

Costa Concordia: una storia vera

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5/5 (1)

AUTORE: Pablo Trincia
TITOLO: Romanzo di un naufragio
EDITORE: Einaudi
GENERE: Ambientazione storica

TRAMA

Dall’autore di “Veleno”. La Costa Concordia, la più grande nave passeggeri ad aver mai fatto naufragio. Una vicenda gigantesca che racchiude centinaia di storie: storie di coraggio e di viltà, di vite spezzate e di imprevedibili nuovi inizi. Un secolo esatto dopo l’affondamento del Titanic, la punta di diamante della flotta di Costa Crociere percorre il Mediterraneo in senso antiorario. A bordo, più di quattromila persone di 64 nazionalità diverse. Ci sono coppie in viaggio di nozze, famiglie riunite per una ricorrenza, persino un gruppo di parrucchieri che deve partecipare a un reality. E oltre mille membri dell’equipaggio, molti dei quali provenienti da Paesi poveri e lontani. La sera del 13 gennaio 2012 – quella in cui la Concordia urta degli scogli vicino all’isola del Giglio, finendo sotto gli occhi del mondo intero – ha segnato le esistenze di tutti loro. Pablo Trincia racconta lo splendore del divertimento a bordo e il trauma dell’impatto, lo smarrimento e la lotta per la sopravvivenza. Conflitti e alleanze generati da una tragedia ricostruita attraverso testimonianze uniche, come quella dei sommozzatori che si sono addentrati nei vani spettrali della nave, trovando un universo sommerso di valigie, scarpe, lenzuola, corpi. Come quella degli abitanti del Giglio, che hanno visto una folla di disperati riversarsi sul loro piccolo molo e, per accoglierla, hanno aperto senza esitazione le porte delle proprie case. «La balena d’acciaio dentro la quale camminavano si stava deformando e sembrava potesse collassare da un momento all’altro. Ogni ora che passava si assestava di qualche centimetro, come per ricordare a tutti che era ancora viva. Tuttavia le operazioni non potevano fermarsi, i sommozzatori dovevano spingersi sempre più dentro e scendere sempre più a fondo. Avevano i nervi tesi, le mascelle serrate, il cuore a mille, gli occhi pronti a individuare in ogni momento una via di fuga. Più avanzavano, più sapevano che scappare da lì avrebbe richiesto minuti interminabili. Un tempo che nessuno avrebbe avuto».


RECENSIONI

Tutti noi rammentiamo ancora le immagini di quell’enorme colosso d’acciaio,sdraiato su un fianco, nei pressi dell’isola del Giglio. Ricordavano il celebre film che ha dato voce all’affondamento del Titanic (avvenuto un secolo prima), solo che questa volta non si trattava di un lungometraggio per il grande schermo, ma di un incidente senza precedenti costato la vita a 32 persone innocenti. Sembrava un venerdì sera normalissimo sulla Concordia: c’era chi cenava, chi ballava, chi passeggiava e chi si godeva spettacoli di intrattenimento forniti dallo staff. Nessuno era al corrente che quella sera, quel venerdì 13 gennaio, la vita avrebbe giocato a dadi con la morte e che molti avrebbero perso la partita. Un romanzo che ricostruisce gli avvenimenti di quella sera fatale, facendo luce su punti oscuri , con un’attenzione in più nei confronti dell’aspetto umano, delle paure e dello stato d’animo di chi quell’inferno l’ha vissuto sulla propria pelle. Una penna delicata ma incisiva quella di Trincia, che coinvolge il lettore in maniera attiva. Un romanzo di terrore, di perdita e di morte; ma anche di attaccamento alla vita, di altruismo e di speranza.

[©Alessia Bombino @il_segna_libro__]

 
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