“La casa sul promontorio” – Romano De Marco

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4/5 (1)

AUTORE: Romano De Marco
TITOLO: La casa sul promontorio
EDITORE: Salani
GENERE: Thriller

TRAMA

Mattia Lanza è lo scrittore più amato d’Italia, il più venduto, il più invidiato, il più tradotto all’estero. Ha una bella famiglia, un’agente che farebbe qualunque cosa per lui, un appartamento a New Yorke abbastanza soldi per soddisfare ogni possibile desiderio. Insomma, una vita da sogno. Fino alla sera in cui sua moglie ei loro due figli vengono massacrati. Due anni dopo quei fatti di sangue, assolto nel processo che lo ha visto unico indagato per il triplice omicidio, Mattia Lanza decide di tornare a scrivere.

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Per farlo, sceglie di isolarsi in una villa nascosta dalla vegetazione, sul promontorio di Punta Acqua Bella, in Abruzzo, un paradiso affacciato sul mare. L’incontro casuale con una donna, Eva, sembra riportargli sensazioni che da troppo tempo non viveva, compresa l’ispirazione letteraria. Ma il passato continua a tormentarlo: gli incubi, le visioni angoscianti, i presagi di sventura non gli danno pace. Di chi sono gli occhi che lo spiano di notte? Chi è l’inquietante anziana che lo segue ovunque vada e lo fissa in silenzio? E cosa sono gli strani oggetti che ha trovato nella casa, che sembrano rimandare a un vicino cimitero di guerra? Svelando la verità con continui colpi di scena, questo thriller di Romano De Marco indaga la complessità delle relazioni e ci mostra fin dove è disposto a spingersi l’essere umano per assecondare i propri desideri.


RECENSIONE

“La casa sul promontorio” è un noir edito da Salani che mi ha tenuta sveglia la prima notte che ho cominciato a leggerlo, ripromettendomi, in seguito, di aprirlo durante il giorno e non la sera prima di addormentarmi.

Mattia Lanza, il protagonista, è uno scrittore all’apice del successo, con una famiglia che da un giorno all’altro smette di avere. 
Sì, perché qualcuno penserà “bene” di sterminarla.
Tra gli indagati c’è anche lui.

Una volta assolto, al protagonista rimarranno gli incubi e un blocco da scrittore.

La casa sul promontorio sembra la soluzione migliore, isolarsi e cercare in qualche modo una rinascita.
Scappare sembra la scelta giusta, non fosse che non si può scappare dai demoni che si hanno dentro.

In quell’atmosfera solitaria, nonostante le sensazioni negative che sembrano avvolgerlo, Mattia ritroverà la voglia di scrivere, e mentre si gode una pseudo-quiete, qualcuno in realtà lo sta osservando.

Sarà il passato che torna a tormentarlo o cosa? 
Pare che il nostro protagonista attiri non pochi problemi.

Eva, la sua vicina di casa, potrebbe essere una bellissima svolta; non fosse che entrambi hanno serie difficoltà nel fidarsi l’uno dell’altra, nonostante abbiano un disperato bisogno di farlo.

Nulla sarà semplice.
Un libro scorrevole, intuitivo, che non vedi l’ora di terminare perché è un insieme di storie in una storia, un intreccio pazzesco che tiene il lettore incollato alle pagine.
Si nota lo studio che c’è dietro agli argomenti trattati. È un libro meditato nei particolari, e questo sicuramente ci piace!

(Allerta spoiler!!!)

Il finale mi ha ricordato il famoso film Sliding Doors, dove quello che sembra potrebbe essere se solo le scelte venissero fatte in maniera differente.
Questa parte è stata un colpo di genio di questo autore, molto bravo a sfruttare la possibilità di un doppio finale.
Che dire… consigliato!

©AnnaRLe frasi più belle dei Libri…

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