“La straniera” – Claudia Durastanti

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FRASI

“Non c’è un singolo atto di violenza nella mia vita che io riesca a ricordare senza ridere.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

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“Mi ha insegnato lui a evitare l’umiliazione che segue ogni atto comunicativo fallito: più i nostri genitori parlavano in maniera volgare e volutamente fastidiosa, più noi eravamo precisi, convinti che essere corretti nel lessico avrebbe implicato essere corretti anche nella vita, finalmente liberi dalle loro stranezze.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Mia madre mi mancava quando spariva, ma lei era una nebulosa e mio padre una galassia nerissima che neutralizzava qualsiasi teoria fisica: mio fratello è stato la prima materia attorno alla quale io mi sia addensata.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Io non ho mai saputo sottrarmi bene al mio tempo.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“I disabili – qualsiasi parola per definirli è insufficiente, inadeguata – sono una maggioranza nascosta: nonostante le macchine e le protesi intente a provare che la morte non esiste, quasi tutti con il tempo perderemo un super potere, che sia la vista, un braccio o la memoria. L’incapacità di fare cose che dovremmo saper fare, l’impossibilità di vedere, sentire, ricordare o camminare non è un’eccezione quanto una destinazione.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Prima di imbattermi in queste teorie, credevo che l’amore coincidesse quasi sempre con il destino e una forma spaventosa di ignoranza – non sappiamo chi ameremo, né perché ne avremo bisogno.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Capire perché abbia rinunciato a imporre la sua lingua privata non è difficile per me, che ho avuto paura di parlare ad alta voce per tanto tempo: la lingua dei segni è teatrale e visibile, ti espone in continuazione. Ti rende subito disabile.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“La possibilità di un agguato le ha trasformato il corpo in maniera irreversibile; le ha incurvato la schiena e l’ha resa incapace di guardare davvero negli occhi le persone.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Rinunciare all’invidia degli altri, questo è il vero tabù in un piccolo paese.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Una di loro era una accidental American come me: era nata in Ohio dove suo padre era di passaggio – non abbiamo notizie di questo nomade o soldato di ventura, sappiamo solo che ha dato inizio a una serie di migrazioni sconsiderate – e poi si era trasferita in Basilicata con la madre, trasformandosi in un’immigrata al contrario che abbandonava il futuro per disintegrarsi nel passato.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Mio padre e mia madre hanno divorziato nel 1990. Si sono visti poche volte da allora, ma ognuno dei due fa partire la storia dicendo che ha salvato la vita all’altro.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

“Nonostante la fine del loro matrimonio, non si è mai pentita di averlo allontanato da quel ponte: lui era sordo, lei pure, e la loro relazione avrebbe avuto qualcosa di più intimo e profondo dell’amore.”

[Claudia Durastanti, La straniera]

 

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