“Il lettore sul lettino” – Guido Vitiello

Tic, maie e stravaganze di chi ama i libri

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AUTORE: Guido Vitiello
TITOLO: Il lettore sul lettino
EDITORE: Einaudi
GENERE: Saggi

TRAMA

Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al più lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri. Come nelle migliori famiglie, anche in quella degli amanti dei libri non manca qualche zio matto, il cui ritratto è tenuto prudentemente in soffitta: il collezionista pluriomicida, il cleptomane impenitente, quello che si mangia la carta. Ma non è di loro che parla questo libro. Più che ai lettori psicotici, si dedica ai turbamenti del lettore nevrotico, che poi altri non è che il lettore comune. C’è chi è colto dall’angoscia se deve prestare un libro; chi si obbliga, mentre legge, a non sbadigliare; c’è il lettore poliamoroso che legge più libri contemporaneamente o, al contrario, il monogamo seriale che non tocca un romanzo prima di averne finito un altro; chi si vergogna a dire di non aver letto un classico e perciò l’ha sempre, per definizione, «riletto » e chi annota i libri seguendo un proprio cifrario idiosincratico…

Se è vero che la lettura è un «vizio impunito» che ci porta a considerare normali dei comportamenti che in qualunque altro ambito apparirebbero perversi – pensiamo al gesto di annusare voluttuosamente la carta –, allora non dobbiamo stupirci di fronte alle mille stramberie del lettore comune, che, visto da vicino, ci apparirà molto meno comune di quanto sembra. Un campionario brillante, colto e divertente delle abitudini che circondano l’uso dei libri e dei meccanismi profondi che regolano i piaceri e i dispiaceri della lettura.


RECENSIONI
Inutile minimizzare questo libro definendolo un semplice saggio: a mio avviso, infatti,si tratta di un vero e proprio viaggio intimo in cui ogni lettore ossessionato si riconosce (o almeno per me è stato così)!
Attraverso una narrazione ironica, ma allo stesso tempo molto profonda, infatti, l’ autore presenta tutta una serie di manie dei lettori più accaniti, delineando disturbi al limite dell’immaginazione, che sfiorano quasi i tratti tipicamente ossessivo-compulsivi. Ci sono infatti tutta una serie di atteggiamenti e accortezze che il lettore ad hoc manifesta nei confronti dei propri libri, visti non come oggetti fine a se stessi, ma come un prolungamento dell’Io, una persona che deve essere trattata in quanto tale! Ci sono dei dogmi taciti al quale ogni fervido lettore non può sottrarsi: i libri non si buttano, non si scarabocchiano a penna, non devono presentare orecchie o altre forme di maltrattamento. Per non parlare dell’abbandono pre-termine di un libro che non troviamo avvincente: il vero lettore, infatti, non lo chiuderà prima di averne ultimato la lettura. Insomma un testo assolutamente consigliato per tutti coloro che, come me, dimostrano un’amore incondizionato per i libri, perché diciamocelo…..un libro ti apre un mondo parallelo in cui conosci personaggi ai quali puoi affezionarti o no, entri in una storia che è un po’ anche la tua e ne esci diverso, cambiato. Questo è il bello della lettura!
Voglio ancora spendere due parole per fare i complimenti all’autore per la varietà della bibliografia utilizzata in maniera magistrale.
Voto personale 6 su 5

[©Alessia Bombino @il_segna_libro__]

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