“La nuova manomissione delle parole” – Gianrico Carofiglio

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AUTORE: Gianrico Carofiglio
TITOLO: La nuova manomissione delle parole
EDITORE: Feltrinelli
GENERE: Saggi

TRAMA

Rosa Luxemburg diceva che chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario. In un’epoca come la nostra, quando la democrazia vacilla e la sfera pubblica deve contenere i canali labirintici dei social, l’uso delle parole può produrre trasformazioni drastiche della realtà. Attraverso il linguaggio si esercita il potere della manipolazione e della mistificazione. Perciò le parole devono tornare a aderire alle cose. Manomissione, certo, significa danneggiamento. Ma nel diritto romano indicava la liberazione degli schiavi. Questo libro si misura con tale ambivalenza: del nostro linguaggio indica le deformazioni, ma anche la possibilità delle parole di ritrovare il loro significato autentico. È la condizione necessaria per un discorso pubblico che sia aperto e inclusivo. La manomissione delle parole era apparso nella sua prima edizione undici anni fa. Era un’altra epoca e, allo stesso tempo, era l’inizio di questa epoca. Il linguaggio era quello dell’ascesa di Berlusconi, che è divenuta la premessa di nuove manomissioni. Perciò il testo è stato storicizzato e aggiornato, con le nuove torsioni della lingua prodotte dall’avanzata populista. Sono sei i pilastri del lessico civile che questa guida anarchica e coraggiosa riscopre: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, popolo. A partire da queste parole chiave Gianrico Carofiglio costruisce un itinerario profondo e rivelatore attraverso i meandri della lingua e del suo uso pubblico.

In un viaggio libero e rigoroso nella letteratura, nell’etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, scopriamo gli strumenti per restituire alle parole il loro significato e la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla loro manomissione, oggi, significa essere cittadini liberi.


RECENSIONI

A undici anni dalla pubblicazione della “Manomissione delle parole”, l’autore fa ritorno nel mondo dell’editoria con questo nuovo libro, delineando l’importanza delle parole e il loro utilizzo, spesso manipolato o inadatto.
“Mi è difficile definire con precisione la natura di questo libro. Verrà classificato come un saggio( e in un certo senso lo è), ma tengo a dire che, per me, è soprattutto l’esito di un gioco di sconfinamenti”: queste le parole dell’autore stesso, che vede nella stesura del libro un gioco vero e proprio attraverso lo spostamento delle parole, con lo scopo di comprenderne il loro significato. Un libro che sicuramente lascia spazio a numerose riflessioni. Personalmente sono rimasta un po’ delusa in quanto mi aspettavo un maggior coinvolgimento nel significato delle parole e nel suo uso generale, cosa che invece non ho trovato. Il suo intento prettamente politico sembra argomento già visto e rivisto, senza un ulteriore approfondimento nuovo. Sicuramente un libro di carattere politico un po’ di parte in cui il pensiero dell’autore è palesemente in critica con un certo orientamento politico.
Voto personale 2 su 5

[©Alessia Bombino @il_segna_libro__]

 
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