“L’inverno di Ramona Adler” – Anita Curci

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4/5 (1)

AUTORE: Anita Curci
TITOLO: L’inverno di Ramona Adler
EDITORE: Phoenix Film Production
GENERE: Narrativa

TRAMA

Primo volume di una quadrilogia L’Inverno di Ramona Adler è un romanzo d’amore atipico dove niente è come sembra. Si allontana, infatti, dalle specifiche del genere e trasporta il lettore in una dimensione in cui a governare le azioni sono la magia, l’esoterismo e il sogno. La passione dell’inquieta direttrice di una casa editrice napoletana (Ramona Adler) per un uomo, che nei sogni diventa un orribile capro, prende le mosse da molto lontano, quando entrambi erano spiriti di luce destinati a risvegliare l’umanità dall’ignoranza spirituale e dal sonno della coscienza. Entrambi, però, scelsero le vie dell’amore terreno, rinunciando alla loro missione. Lungo decine di vite si sono amati, dimenticandolo.

Ramona, dall’età di 25 anni, dopo essere stata testimone dell’assassinio dei genitori adottivi, perde i contatti con il mondo preesistente. Mentre gli inquirenti indagano sull’attentato e i medici studiano nuovi modi di entrarle nella mente per farle recuperare la memoria, lei disperde le sue tracce e si trasferisce a Napoli. La città, a lei sconosciuta fino a quel momento, dopo le varie sedute di regressione a cui è stata costretta, le diviene all’improvviso familiare. Conduce una vita ritirata, tenendo a bada mostri interiori e sogni inquietanti, eppure molto reali, in cui spesso si ritrova durante il sonno.

Un giorno, per presenziare a un evento dell’editoria nazionale, è costretta a lasciare la città in cui si rifugia e dalla quale non si sposta da dodici anni. Recalcitrante, parte assieme allo staff e all’unica amica, giornalista e suo addetto stampa, Marisa Bonelli.

A Roma, nell’hotel in cui alloggia, Ramona incontra un uomo misterioso, Gabriel Greco, esponente di un importante gruppo editoriale. Al primo sguardo comprende che qualcosa li lega in maniera indissolubile, spiritualmente ed esotericamente. Anche se convinta di non averlo mai visto prima. Da quel momento non vivrà che nel bisogno di ritrovarlo.

Ramona Adler non riesce più a distinguere il sogno dalla realtà. Non sa dove risieda la chiarezza. Crede di essere pazza, consulta uno psicoterapeuta. Alla fine, un bagliore di luce si fa avanti nella sua vita. E pare che ogni tassello torni al suo posto, la memoria, l’amore, il lavoro. Ma è davvero la verità?


RECENSIONI

“S’accostò alla soglia dell’infinito onirico a passo lento.
Quel portale arcuato, adito solenne al mondo occulto,
era il suo gate per il Regno degli Spiriti”

Ingredienti del romanzo “L’Inverno di Ramona Adler” di Anita Curci edito dalla casa editrice Phoenix Publishing sono la magia, la reincarnazione, gli spiriti di luce e l’esoterismo.
L’autrice, nota per aver scritto diversi romanzi a carattere storico, con questo romanzo prende totalmente le distanze dalla suo genere predominante per far immergere il lettore in una storia che ha a che fare con il sogno e il mistero.
Il romanzo rappresenta solo il primo volume di una quadrilogia che ha come tema principale l’amore inteso nell’accezione universale che però attraversa quello terreno.
Tutta la lettura del romanzo è impregnata da un’atmosfera magica che oscilla costantemente tra ciò che reale non è e ciò che invece appartiene alla dimensione terrena, il tutto con elementi esoterici.
Protagonista del romanzo è Ramona Adler che matura una passione nei confronti di un uomo che arriva da una dimensione non terrena come del resto la stessa protagonista.
Lui nei sogni di Ramona è un orribile capro, entrambi erano spiriti di luce che decisero di vivere l’amore sulla terra rinunciando alla vera missione che era portare ad un risveglio spirituale dell’umanità.
L’ amore seppur presente nella sua accezione più comune, non si limita ad essere solo questo perché in tutta la storia emerge, allo stesso tempo, una ricerca interiore che si contrappone alla ricerca materiale che allontana l’uomo da quella spirituale.
La scrittrice mescola sapientemente la descrizione del reale con gli elementi appartenenti al sogno e all’esoterismo, elementi che caratterizzano la protagonista la quale porta con sé un passato misterioso.
Ramona Adler vive costantemente oscillando tra due desideri il fuggire e il ritrovarsi, elementi che alternandosi, ci porteranno nel mondo della reincarnazione.
Leggendo il libro si ha la sensazione di essere in una “realtà” fatta di luci e ombre, di mondi reali e onirici, di presente e passato alla costante ricerca di una verità che sfugge.
La scrittrice attraverso l’uso di elementi che richiamano la magia e lo sconosciuto ed un linguaggio diretto e crudo riesce a catturare il lettore che leggendo resta sempre in sospeso in attesa di ciò che potrebbe accadere.
Un libro per chi non ama le storie d’amore scontate, per chi si sente affascinato dal magico e dalle storie in cui predomina l’aspetto psicologico dei personaggi.

“Dopo aver esplorato i mille abissi della propria anima, in quei dodici anni, ancora non scorgeva il profilo di un porto all’orizzonte. Di un approdo dove la realtà avrebbe smesso di trafiggerle la mente evocando squarci di vita che lei ricacciava, serrandoli nella stanza delle reminiscenze straniere e malvolute”.

©Gaia Micheletti per @lefrasipiubelledeilibri

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