“Noi che siamo qui adesso” – Jostein Gaarder

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FRASI

“Ognuno di noi si trova su questa terra per una visita brevissima, e lascia dietro di sé fugaci tracce, come cerchi nell’acqua di un quieto lago alpino pochi secondi dopo il guizzo di un pesce.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

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“Ci sono state persone che sono vissute qui prima di noi, altre che ci vivono adesso e altre ancora che ci vivranno dopo di noi. […]
La morale è tutta qui. In sostanza, non abbiamo il diritto di riconsegnare un pianeta con un valore minore rispetto a quando l’abbiamo avuto, con meno pesci nel mare, meno acqua potabile, meno alimenti, meno foreste pluviali, meno barriere coralline, meno specie vegetali e animali…
Con meno bellezza, meno prodigi , meno delizia e gioia.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

 

“La prima cosa che un genitore possa fare per un figlio è trattarlo con gentilezza e affetto, credo. La seconda è educarlo essere gentile con il prossimo, con i deboli, con gli animali, con la natura e con le generazioni future. Sembrerà banale, e lo è, ma spesso le cose più importanti non sono così trascendentali.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

 

“Non c’è nulla di egoistico nell’amare il tempo della propria vita, ci mancherebbe. Però dobbiamo avere cura dei tempi futuri quanto del nostro. È questa è la rivoluzione copernicana del comandamento sull’amore per il prossimo.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

 

“Non credevo che questo “grande amore” fosse una cosa sulla quale ci si imbatte per caso, o nella quale ci si ritrova risucchiati all’improvviso. Non è come una vincita alla lotteria, e nemmeno una cosa che piove dal cielo bell’e pronta, come nelle favole.
Come tutti i rapporti fra esseri umani, l’amore è un processo che dobbiamo nutrire noi. In una certa misura, siamo responsabili anche della nostra vita sentimentale.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

“Non voglio fare il pessimista. L’ho già detto: il pessimismo è una forma di pigrizia. Però non voglio nemmeno essere ottimista, perché significherebbe chiudere gli occhi di fronte alla realtà. Tuttavia, a metà tra questi due estremi, che forse non sono altro che denominazioni caratterologiche, , c’è la speranza. E la speranza è ben altro che una disposizione d’animo: è una forma di militanza. E presuppone fede in ciò che si spera.”

Jostein Gaarder, Noi che siamo qui adesso – Longanesi

 

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