“Trema la notte” – Nadia Terranova

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FRASI

“…e continuò a piangere senza dignità, perché la dignità è la cosa di cui meno abbiamo bisogno e che piú fa da intralcio quando proviamo dolore.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

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“…la salvezza, come la condanna, era solo un’illusione.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“Certo non avrei mai sospettato che la libertà si sarebbe presentata a me vestita da baratro, cosí poco sappiamo della forma del futuro e della sostanza dei desideri che conviene non indugiare troppo in loro.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“C’è qualcosa piú forte del dolore, ed è l’abitudine.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“Al dolore non ci si abitua, dicono, ma non è vero: al dolore si abituano tutti, a causarlo, a riceverlo, in una diluizione quotidiana invisibile e anestetica.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“Mio padre non aveva neanche un dubbio nel respingermi. Ignorava che ero sopravvissuta alla mia infanzia, alla morte di mia madre e alla freddezza degli inverni grazie alle fughe in città e ai libri.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

“Per sopravvivere, loro avevano scelto il matrimonio e io i libri, perciò sarebbe stato sempre cosí: io ero costretta ad ascoltarli e loro non erano tenuti neppure a vedermi, anche nel momento in cui insieme scappavamo verso la città per nutrirci dei suoi miraggi.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“Le porte dell’infanzia erano state tutte malferme, cosí ogni volta che una si metteva di traverso la sentivo familiare, quel suo chiudersi e non chiudersi era nient’altro che la vita.”

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

“Allora Nicola sospirò e pensò che le due forze contrarie che lottavano dentro di lui, la devozione e la perplessità, avrebbero potuto ucciderlo.

Nadia Terranova, Trema la notte – Einaudi

 

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