“Trema la notte” – Nadia Terranova

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AUTORE: Nadia Terranova
TITOLO: Trema la notte
EDITORE: Einaudi
DATA USCITA: 22/02/22
GENERE: Ambientazione storica

TRAMA

«C’è qualcosa di piú forte del dolore, ed è l’abitudine». Lo sa bene l’undicenne Nicola, che passa ogni notte in cantina legato a un catafalco, e sogna di scappare da una madre vessatoria, la moglie del piú grande produttore di bergamotto della Calabria. Dall’altra parte del mare, Barbara, arrivata in treno a Messina per assistere all’Aida, progetta, con tutta la ribellione dei suoi vent’anni, una fuga dal padre, che vuole farle sposare un uomo di cui non è innamorata.

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I loro desideri di libertà saranno esauditi, ma a un prezzo altissimo. La terra trema, e il mondo di Barbara e quello di Nicola si sbriciolano, letteralmente. Adesso che hanno perso tutto, entrambi rimpiangono la loro vecchia prigione. Adesso che sono soli, non possono che aggirarsi indifesi tra le rovine, in mezzo agli altri superstiti, finché il destino non li fa incontrare: per pochi istanti, ma cosí violenti che resteranno indelebili. In un modo primordiale, precosciente, i due saranno uniti per sempre.


RECENSIONI

Il terremoto era stato una prova generale del mio sconquasso, ma la terra non è mai sazia, non può esserlo.
1908, lo Stretto e quel terremoto (o maremoto?) che distrusse tutto e che fece abbracciare in qualche modo Messina a Reggio Calabria.
Quel nero che prese tutto, anche la vita di ciascuno oltre che le case e tutti i beni.
Quell’evento storico viene raccontato attraverso i due protagonisti, Nicola e Barbara, che vivono un dramma.
Il terremoto.
Le macerie, la perdita, famiglie disfunzionali, fantasmi, dolore, distacco e silenzio.
Come accade per le città, anche le persone diventano macerie e bisogna poi avere la pazienza di ricostruire. Con pazienza.
I protagonisti che vivono uno a Reggio e l’altra a Messina si incontrano per caso sulla torpedoniera Morgana. Quell’incontro cambia per sempre il destino di ognuno di loro.
Prima del terremoto già entrambi vivevano una vita con terremoti emotivi.
Nicola in quella “maledetta” notte era, come tutte le notti, nella cantina di casa, legato mani e piedi al catafalco che la madre diceva lo avrebbe protetto dal Diavolo. Lui che era vittima dell’eccessivo amore della madre che per paura di perderlo lo faceva vivere al buio e male.
E poi Barbara che invece era a casa della nonna, lontano dal padre che voleva farle sposare un uomo che non amava e che era sordo alla sua stessa esistenza; anche lei vittima di un amore sbagliato del padre e cresciuta senza madre.
Loro che desideravano sfuggire alle loro vite vengono accontentati…travolti da un terremoto.
Nicola e Barbara in quei pochi attimi vedranno le loro vite diventare macerie insieme alle case, ma nello stesso si vedono salvati da un destino fermo e predestinato.
Due anime buie che camminano tra le rovine, in cerca di tutto o nulla e che si incrociano solo per pochi minuti, terribili, sporchi, violenti, minuti che resteranno sempre nelle loro menti.
Il mare, il baratro, la violenza e il dramma saranno paletti di un percorso di rinascita.
Il libro è diviso in capitoli che prendono il nome dei tarocchi, di certo anche loro parte fondamentale del romanzo.
Nadia Terranova resta davvero una scrittrice abile ad evocare sentimenti forti con una sapienza linguistica e una maestria tutta sua.
Consigliato.

©Maria Elena Bianco

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