“Il miele e l’amarezza” – Tahar Ben Jelloun

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FRASI

“Sono quello che posso. Non molto. Ho cercato di chiudere la ferita, non per cancellarla, ma almeno per tenerla lontano da noi.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“A casa nostra l’amore viene dopo, mai prima, l’amore per noi è costruito su ragione e abitudine.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

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“É così, ciascuno ha i fantasmi di cui è capace.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“Vivo in una solitudine tutta mia dove ho finito per individuare dei miei riferimenti e dove non mi aspetto niente e nessuno.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“Il mio mondo così era popolato di libri, di poesia e di solitudine. Una solitudine voluta, amata e protetta. Mi sentivo sempre più estranea alla mia famiglia.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“Non penso, scrivo sotto la dettatura del mondo, il mio naturalmente.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“La mia vita, la nostra vita è diventata prima un deserto, poi un inferno. Il senso di colpa. Questo é ciò che mina la nostra vita.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“Da quando sono andato in pensione, cerco di non morire. Mi chiedo perché resisto. Le mie gioie sono così rare. I miei ricordi sono stanchi e mi sforzo di non evocarli più, per non rifugiarmi in essi. Sto imparando a diffidarne. “

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

“Eravamo stupidi e non lo sapevamo. Eravamo anche felici e non ci rendevamo conto della nostra fortuna.”

Tahar Ben Jelloun, Il miele e l’amarezza – La nave di Teseo

 

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