“La cartolina” – Anne Berest

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FRASI

“Nella vita bisogna imparare a giocare d’anticipo. Avere una mossa di vantaggio è più utile che essere un genio.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“Sa che per non soffrire basta camminare dritti davanti a sé e non voltarsi.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

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“Molto tempo dopo il vivere le avrebbe insegnato a capire i libri che aveva letto da giovane.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“Come sapere che sei viva se nessuno è testimone della tua esistenza?”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“Dovevo estrarre qualcosa da tutte quelle vite vissute, ma cosa?
Testimoniare, interrogare quella parola la cui definizione continuava a sfuggirmi.
“Cosa vuol dire essere ebrei?”
Forse la risposta era contenuta nella domanda:”Chiedersi cosa vuol dire essere ebrei?”
Nelle mie cellule è impresso il ricordo di un’esperienza di pericolo così violenta che a volte ho la sensazione di averla davvero vissuta o di doverla rivivere. La morte mi sembra sempre imminente. Ho l’impressione di essere una preda. Spesso mi sento sottomessa a una forma di annientamento. […] Per quasi quarant’anni ho provato a tracciare un disegno che mi rassomigliasse senza riuscirci, ma oggi sono in grado di collegare tutti i punti tra loro per vedere apparire, in mezzo a una costellazione di frammenti sparpagliati sulla pagina, una figura in cui finalmente mi riconosco: sono figlia e nipote di sopravvissuti.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“La parola “ebreo” […] Acquattata in una zona oscura della nostra vita familiare c’era l’esistenza di un’identità nascosta, di un’ascendenza misteriosa, di uno strano lignaggio che attingereva la sua ragion d’essere nella religione.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

C’era qualcosa di infiammabile nell’aria […] E come un foglio la cui venatura si vede in trasparenza davanti a una fonte di luce, nel momento in cui mia madre si è messa davanti alla finestra ho visto apparire all’interno di lei una fredda scatola di ferro con i bordi sigillati dalla ruggine, una scatola in cui aveva rinchiuso la cartolina per ragioni che mi sembravano evidenti , ma che fino a quel momento non avevo mai formulato. Ciò che mia madre aveva rinchiuso nel pozzo nero della sua scatola di ferro era, per dirlo con le parole di Helen Epstein, “così potente che le parole si sgretolavano prima di riuscire a descriverlo”.

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“La lingua è un labirinto in cui la memoria si perde.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“Appena sentirai il miele sulle tue labbra domandati di chi o di che cosa sei schiavo.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“La libertà ha un prezzo fatto di sudore e di lacrime.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“La natura non è un paesaggio. Non è davanti a noi ma dentro di noi.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

“L’uomo non può vivere senza la natura. Ha bisogno di aria per respirare, di acqua per bere, di frutti per nutrirsi. La natura invece vive benissimo senza gli uomini, il che dimostra quanto sia superiore a noi.”

Anne Berest, La cartolina – E/O

 

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