“La buca” – Hiroko Oyamada

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AUTORE: Hiroko Oyamada
TITOLO: La buca
TRADUTTORE: Gianluca Coci
EDITORE: Neri Pozza
DATA USCITA: 24/06/2021
GENERE: Narrativa

TRAMA

Il frastuono delle cicale copre ogni altro rumore quando Asa si avventura lungo la sponda del fiume che costeggia la casa di Tomiko, sua suocera. In lontananza, si odono le grida allegre di un bambino, qua e là vecchie riviste e lattine vuote si confondono nel verde cupo della vegetazione.

Asa si è svegliata poco prima delle sei, ha preparato la colazione e il bentō, il cestino del pranzo, per Muneaki, suo marito, lo ha salutato, è andata a fare la spesa, si è dedicata alle pulizie e nel pomeriggio è uscita per sbrigare una commissione per conto di Tomiko. Dal giorno in cui suo marito è stato spedito per lavoro in quella sperduta area di provincia di cui è originario, e lei lo ha seguito rinunciando alla sua misera retribuzione di lavoratrice a contratto, questa è la sua nuova vita. L’aria è greve e soffocante e l’acqua scura del fiume brilla davanti ai suoi occhi. Asa solleva lo sguardo e, a qualche metro di distanza, scorge un animale nero. Il dorso è grosso e massiccio, le zampe pelose e robuste, la coda lunga un po’ ricurva, il corpo interamente ricoperto da una folta e ispida pelliccia.

Un cane? Una donnola? Un cinghiale? In realtà, sembra una creatura non appartenente ad alcuna specie conosciuta. Una creatura, inoltre, abituata alla presenza umana, dato che procede tranquillamente senza curarsi di essere seguita. Quando la sua coda nera si infila sinuosa in un cespuglio, Asa affretta il passo per scoprire con sgomento che sotto i suoi piedi non c’è piú nulla. Un balzo, e si ritrova caduta in una buca profonda, dritta e in piedi, senza perdere l’equilibrio… Cosí, in un paesaggio pieno di personaggi eccentrici e creature non identificabili, ha inizio la prima di una serie di esperienze stranianti per Asa, giovane donna giapponese del nuovo millennio, alla ricerca del suo ruolo nel mondo.


RECENSIONI

Ma del resto cosa ci si può aspettare dagli altri? La stragrande maggioranza delle persone non vede ciò che non vuol vedere.

Credo di aver appena letto una piccola chicca. Un gioiellino. Un romanzo breve che appare leggero e invece poi é ricco di tanti spunti di riflessione sulla vita coniugale, sulla famiglia, sulla condizione femminile…sui sogni e la ricerca di sé stessi.
Difficile recensire questo romanzo breve ma intenso, di certo dico che in un paesaggio pieno di personaggi eccentrici e creature non identificabili, ha inizio una esperienza (la prima?) straniante per Asa, protagonista del romanzo, giovane donna giapponese del nuovo millennio, alla ricerca del suo ruolo nel mondo.
Lei “la sposa” è circondata da suoceri, marito, vicini di casa che vengono descritti in modo particolare. In questo romanzo le cose e i dettagli che potrebbero sembrare insignificanti sono descritti così bene ed in modo così puntuale che tutto sembra parte di un sogno o di una perfetta allucinazione.
Una volta iniziato il libro sono stata rapita da Asa e l’ho seguita senza neanche pensarci due volte e…sono caduta con lei nella buca.
Consigliato specie a chi ama gli autori giapponesi.

©Maria Elena Bianco

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