“Fantasmi” – Paolo Panzacchi

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5/5 (3)

AUTORE: Paolo Panzacchi
TITOLO: Fantasmi
EDITORE: Clown Bianco 
DATA USCITA: 30/09/2022
GENERE: Narrativa

TRAMA

Ci sono eventi, nella vita, capaci di sconvolgere un’esistenza. Per Giulio, il protagonista di questo romanzo, la svolta arriva una notte del 2004: un incidente d’auto manda lui in coma e uccide il suo migliore amico, il suo “fratello mancato” Mario. Oggi, Giulio ha trentacinque anni, ma la sua vita e le sue scelte, la sua stessa quotidianità sono ancora segnate da quella tragedia e dalla sensazione, sempre più ingombrante, di vivere una vita scelta per lui da altri.

Il malessere viene tenuto a bada con l’abuso di alcol e di farmaci, ma una sera, dopo un concerto organizzato per ricordare Mario a quindici anni dalla sua scomparsa, Giulio incontra Greta. Fantasmi è un romanzo sulle seconde occasioni, che racconta le vicende di chi riesce a coglierle, di chi cerca di farlo e di chi, rinunciando a vivere, non ne è capace.

“Ti si legge in faccia quando la vita ti è passata sopra senza troppi riguardi e ti ha lasciato danni.”


RECENSIONI

Per Giulio la vita è finita quindici anni fa. Oggi, quello che rimane, è solo un guscio di un uomo che si trascina per il mondo.

Tutto ebbe inizio, o forse sarebbe meglio dire fine, una notte come tante, dopo l’ennesima serata passata con Mario, l’amico di una vita, un fratello. Quell’amico che lui ha ucciso in un eccesso di rabbia, pigiando troppo l’acceleratore per non sentire la verità che Mario gli stava urlando in faccia.

È stato un incidente, ma Giulio non riesce a farsene una ragione. È lui il colpevole, l’assassino. È questo l’unico pensiero che attraversa la sua mente da quindici anni a questa parte.

Nient’altro lo entusiasma, lo tocca. Non sua moglie Carlotta, non la sua carriera.

Vive ai margini di questa vita, subendola. Era questa la cosa che faceva ammattire Mario: quell’attitudine di Giulio a subire, ad essere ciò che gli altri si aspettavano che fosse. Non uno slancio, una decisione.

Ed oggi le cose non sono diverse: un matrimonio che giace ormai in mille pezzi, non più sanabile; un lavoro da cui vuole farsi assorbire per non pensare; l’alcol che manda giù, alternato ad una boccata di fumo.

Questa, “Fantasmi”, è una storia di dolore. È una storia struggente, che graffia l’anima in ogni sua parola. È potente. È insieme urlo straziante e silenzio che lacera. È vita calpestata, rinnegata, sgualcita. È morte improvvisa, cercata, implorata.

È impossibile non avvertire il disagio di Giulio, il suo sentirsi costantemente inadeguato.

Vien voglia di urlargli che non è colpa sua se Mario è morto, se le tragedie succedono e ci rimangono solo i fantasmi di ciò che è stato. Vien voglia di dirgli che contro i grandi eventi della vita non possiamo alcunché, ma possiamo scegliere ogni giorno di non divenire il fantasma di noi stessi. E se questo è già successo, possiamo almeno tentare di darci un contorno, tracciare un profilo in cui, finalmente, vivere e non più esistere.

©Martina Caruso per Le frasi più belle dei Libri…

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