“L’ultimo sorso” – Mauro Corona

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FRASI

“Goditi la vita finché la tieni in pugno. Quando apri la mano, si scioglie e va via. “

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

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“Tutti soffriamo malinconie e silenzi. Poi torniamo a sorridere.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“Il dolore del mondo è uguale alle montagne, ha una base di partenza e un vertice massimo. Non vivremo abbastanza per smaltire il dolore e per salire le montagne che abbiamo intorno.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“Avevo sperimentato fin da piccolo la miseria, la sofferenza, la fame. Tutto questo me lo portavo dietro, e Celio fu un salvagente. Mi ha insegnato a non avere paura, a non temere nemmeno la morte. Mi spiegò una cosa sulla morte che ancora circonda i miei pensieri. Disse che anche la morte muore, perché quando moriamo muore con noi la morte.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“(…) il futuro era un tempo nel quale dormiva l’ignoto. Era sorpresa, curiosità, scoperta. Era vedere cosa gli sarebbe capitato. Non programmare era il suo programma, non fare progetti il suo progetto.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“(…) le cose vanno come vanno. Solo quando sono successe capiamo di aver sbagliato. E’ andata così, indietro non si torna.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“«Tra poche parole è difficile nascondersi, come tra pochi alberi». (…) nonostante cercasse di occultare la propria vita, parlandone poco la rivelava. Apriva il suo libro di silenzi a chi sapeva leggerlo.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“Gli anni levigano l’anima come il vento raspa le montagne. Si tende a dimenticare. Soprattutto per non vivere nello sconforto. Ma vi sono persone che non si possono dimenticare. Esse tornano a visitarci con cadenze regolari, come le stagioni. Non ci portano dolore e tristezza come all’inizio, bensì rassegnata malinconia del ricordo.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

“Siamo fatti ci cerchi che sono gli anni. Ti circondano uno dopo l’altro e tu cresci. Anche gli alberi crescono a suon di cerchi. Anno dopo anno, vanno in su. Quando le stagioni sono difficili, gli anelli diventano stretti, sottili che quasi non li vedi. Ma è con quelli che impari, perché pur essendo minimi, lasciano il segno. Lasciano memoria di quel che è successo.”

Mauro Corona, L’ultimo sorso – Mondadori

 

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