“Dove finisce il fiume” – Charles Martin

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FRASI

“Qualunque genere di immondizia ti getti addosso il mondo, non lasciare che sporchi il tuo riflesso.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Il cancro è il più grande ladro di identità che ci sia.
E’ un avvoltoio: non importa quanti anni avete, da dove venite, chi è il vostro padre, quanti soldi avete o quanto vi credete importanti.
Non ha rispetto delle persone.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Dicono che siamo arrivati alla fine”.
“E allora, ricominciamo”.

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Ma il tempo guarisce. Non come noi pensiamo che faccia, non come vorremmo, dal davanti, ma più da dietro, o di lato, o da qualche parte in cui non riusciamo a vederlo arrivare.
Sorge da sotto e si spande dappertutto.
All’improvviso asciugai gli occhi abbastanza da alzare lo sguardo, guardare oltre, e scoprii che la mia sofferenza era diventata la forza che mi teneva insieme.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“La vita è dura e qualche volta fa male.
E a volte le ragioni sono poco chiare.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Quando hai perso tutto, cosa rimane?”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Dentro di me qualcosa era stato reciso.
Vivevo come spezzato.
Forse “isole” è il termine giusto. Ogni volta che strisciavo dentro me stesso e davo un’occhiata in giro, non vedevo nulla di integro o centrale. Vedevo un continente tagliato e diviso in vari frammenti alla deriva in qualche lontano angolo del globo.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Avevo passato la mia vita a nuotare tra le isole dentro di me ma non ne avevo mai vista una che appartenesse a qualcun altro.
Quella notte, guardai attraverso l’oceano che era dentro di me e vidi, per la prima volta, una riva in lontananza.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Per soffrire, per essere coscienti della punizione, bisogna essere vivi, e io lo ero solo la metà.
Ecco perché la sofferenza nella mia mente faceva male solo la metà. La sofferenza nel cuore è un’altra faccenda.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Non so come me la caverò in questo mondo, dunque non posso prometterti granché. Salvo una cosa: ti darò tutto di me.
Niente finzioni, niente muri, niente bugie. Non c’è mai stato e non ci sarà mai un altro uomo sulla terra che ti ami come ti amo io.
Quando non sono con te, sto male. E quando sono con te, continuo a star male perché so che, in ogni caso, tra poche ore sarò ancora senza di te. Sono stato male per la maggior parte della mia vita e non voglio più soffrire. Ti prego, accetta me…e le isole dentro di me…e fammi diventare uno intero.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Non sto sposando l’idea di te. O anche solo il tuo ricordo.
Io sto sposando te.
Non preoccuparti per quella che potresti diventare.
Amo anche lei. Persino di più.
Accetterò il male perché questo significa che avrò vissuto per conoscere il bene.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“A volte è meglio lasciare che la tempesta passi prima di… avventurarsi fuori.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Non sono un esperto di donne e dei loro sentimenti, ma credo che abbiano due desideri non detti e profondi che esistono dal momento in cui vengono al mondo. Vogliono essere cercate e vogliono sapere di essere belle.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Lei aveva fisicamente esaurito il proprio corpo, svuotato emotivamente la propria anima e perso spiritualmente le speranze. Avevamo toccato il fondo: la battaglia era finita.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“Passavamo ore a guardare libri d’arte e anche solo a parlare di quello che ci piaceva o non ci piaceva. I nostri commenti non erano niente di speciale. Dicevamo cose come Mi piace questo sorriso, Mi piacciono questi colori, Questo mi fa ridere, oppure Questo sembra che ti faccia male.
Avrei imparato in seguito che quello che intendevamo dire era, in realtà, Questo parla al mio cuore. Perché l’arte fa proprio questo. Parla al nostro cuore e, se parliamo la stessa lingua – e se abbiamo imparato ad ascoltare – possiamo sentirla o non sentirla.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

“…è difficile ascoltare quando si soffre.”

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

«…non posso darti la vita che tuo padre ha dato a te e a tua madre. Non so come me la caverò in questo mondo, dunque non posso prometterti granché. Salvo una cosa: ti darò tutto di me. Niente finzioni, niente muri, niente bugie. Non c’è mai stato e non ci sarà mai un altro uomo sulla terra che ti ami come ti amo io. Quando non sono con te, sto male. E quando sono con te, continuo a star male perché so che, in ogni caso, tra poche ore sarò ancora senza di te. Sono stato male per la maggior parte della mia vita e non voglio più soffrire. Ti prego, accetta me… e le isole dentro di me… e fammi diventare un intero.»

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

…la fuga è uno dei miracoli dell’arte.

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

Non sono un esperto di donne e dei loro sentimenti, ma credo che abbiano due desideri non detti e profondi che esistono dal momento in cui vengono al mondo. Vogliono essere cercate e vogliono sapere di essere belle.

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

A volte, si ha bisogno solo di qualcuno che ascolti quanto sia triste la situazione, che annuisca per far capire che ha ascoltato, e basta. Niente di più. Sappiamo tutti che la bacchetta magica non esiste. Se ci fosse, ce la passeremmo di mano come un gruppo di liceali con una cassetta di birra…

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

Nessun uomo è abbastanza buono per la figlia di un altro uomo.

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

Ma il tempo guarisce. Non come noi pensiamo che faccia, non come vorremmo, dal davanti, ma più da dietro, o di lato, o da qualche parte in cui non riusciamo a vederlo arrivare. Sorge da sotto e si spande dappertutto.

Charles Martin, Dove finisce il fiume – Corbaccio

 

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