“Fiori” – Maurizio De Giovanni

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FRASI

“Ti prego, Basti: non dimenticare che l’amore deve sopravvivere alla vita. Non lasciare che venga soffocato dalle convenzioni e dalle sue imitazioni, il possesso,il vincolo,il pregiudizio.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“L’amore è un fenomeno circolatorio, in realtà. È per questo che si è sempre pensato che il cuore fosse la sede dell’amore. Rifletti: perché il cuore altrimenti? Era più facile attribuire questo sentimento al cervello, o allo stomaco per il languore, o ai genitali.
Invece, il cuore. Invece, il sangue.
Ecco perché per dire amore devi prendere una rosa. Rossa.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

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“L’ amore è quello che il cuore ti salta un battito, è il primo pensiero quando ti svegli e l’ultimo quando ti addormenti.
L’ amore è la ragione di ogni sorriso, e anche il puro dolore che ti attraversa il cuore come una pugnalata. L’amore è decidere di stare da parte e guardare da lontano, è l’irrazionale felicità di uno sguardo inatteso, una mattina all’alba o una sera, quando sei così stanco da pensare di addormentarti in piedi e invece ti viene voglia di ballare e ridere per tutta la notte.
Quello è l’amore.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Si potrebbe dire che i fiori si regalano sempre per amore. Che in effetti è amore anche la stima, è amore quello di una madre o quello per un padre, è amore partecipare ad una festa.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“- Signorina, si deve combattere per avere quello che si vuole.Se lo si vuole davvero, si deve combattere. Perché la rassegnazione è come la morte. Se lo faccia dire da un vecchio.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“L’aria che entrava dalla finestra portò il profumo del fiore simbolo di diffidenza: il ciclamino.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Nella bocca di Alex si affastellarono le mille frasi che avrebbe voluto dirle, perdonami, amore mio, perdona la mia follia, perdona la mia paura e perdona la mia mancanza di coraggio, aiutami tu, prendimi per mano e io posso superare le montagne, non so camminare senza di te, non so vivere senza di te. E se non vuoi tenermi per mano, se non vuoi riprendermi con te, allora dammi un bacio, qui in quest’ascensore, un solo bacio che io possa ricordare per altri tre mesi, o per sei o per tutta la vita, perché un tuo bacio è assai più di cento notti con un’altra.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Quando tu ami una persona e ci passi insieme del tempo, quando accarezzi una pelle alla luce della luna che entra dalla finestra, quando ti sembra di morire dal ridere mentre siate sedute su una spiaggia d’inverno a ricordare come cammina un collega dai piedi a papera, allora la conosci bene.
La conosci meglio di come conosci te stessa, a essere precisi.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Capisci, Basti, perché questo fiore alla fine con tutta la sua fragilità vince? Perché rappresenta la forza più potente che c’è, quella che ci fa alzare dal letto ogni mattina e che ci fa superare ogni ostacolo. Che ci fa aspettare mesi, anni, una vita intera.
Anemone è speranza.
La speranza.
Quella che non muore mai.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“La freschezza. La gioia, il dolore. Ogni passione.
Tu lo sai, perché te l’ho detto tante volte: ogni fiore racconta una storia. A volte sono storie di una parola sola, altre invece sono più lunghe. Dipende dal fiore.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“…perché la musica è un album di fotografie della passata gioventù e ognuno ha avuto la primavera che ha avuto, e nella luce nuova è bello ricordarsene insieme al sapore di baci rubati, quando c’erano ancora i capelli e le anche sembravano indistruttibili.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“- Ascolta, Elsa, ti dico una cosa per esperienza: quando tu riservi tutta la tua attenzione a qualcosa o a qualcuno, finisci per fargli del male. Perché dài importanza enorme anche a ciò che non ne ha, e magari trascuri qualcosa di fondamentale che si trova appena oltre il perimetro del tuo sguardo ristretto. Qualcosa che, magari, potrebbe far nascere nuovi equilibri e stare bene tutti. Inclusa te.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Mise il casco, avviò il motore. L’aria era piena di mare, e c’era qualcos’altro di cui non avrebbe saputo descrivere il senso ed erano i fiori, i fiori che spontanei si erano aperti da qualche giorno e continuavano ad aprirsi, colorati e testardi nonostante il cemento e l’asfalto e il tufo, vincendo l’annuale lotta contro il soffocamento.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“C’era anche l’immagine in bianco e nero di una donna dall’espressione seria e impacciata in abiti di un’altra epoca, accanto alla quale era posto un vaso con bellissimi fiori gialli che ricordavano delle grosse margherite.
La Piras disse, piano: Sono potentille. Quella deve essere stata la madre di Niola.
Lojacono chiese, sorpreso:
– E lei come lo sa, dottoressa?
– Perché rappresentano l’amore materno.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“In sessant’anni insieme non c’è limite a quello che hai in comune, compresi i pensieri e il modo di costruirli.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“E mi chiedo quanti siano quelli come me. Dietro quante vite si nasconda un’altra natura, un altro universo. E quanta solitudine.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]

 

“Fiori.
Fiori per ogni occasione e per ogni circostanza. Fiori per andare, fiori per tornare. Fiori per dirsi quello che non si ha il coraggio di scriversi.
Fiori come parole. Ognuno col suo significato.”

[Maurizio De Giovanni, Fiori]